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freedomE’ in onda il nuovo ciclo di puntate della trasmissione "Freedom - Oltre il confine", in onda su Rete 4 . Vedo tutte le puntate. Ore 18, con un po’ di anticipo, birrozza e patatine alla Fantozzi, mi piazzo li, davanti la televisione. E aspetto . L’Abruzzo sarà protagonista. L’Abruzzo, quindi Teramo, sarà in Tv.
Era stato detto, che la Regione Abruzzo sarebbe diventata “una piccola Cinecittà”. Con tanto di set importante con 30 tecnici, 200 comparse dalla Provincia aquilana, costumi, auto, hotel ristoranti, uno sforzo economico notevole reso possibile da una importante sinergia con le associazioni che promuovono cultura sul territorio regionale. Allora pure io sarò in Tv ? Ci sarà la nostra corregionale Romina Pierdomenico ? Pensate che per vedere Romina mi sopporto anche delle barzellette penose che non fanno ridere. Figuratevi se verrà proprio lei ad intervistarmi. Facciamo che mi piazzo davanti la tv alle 16, non voglio correre rischi di perdere un solo minuto su L’ABRUZZO.
Già la scelta della conferenza stampa di presentazione, a l’Aquila Palazzo Fibbioni, del resto denotava quanto l’ideatore e conduttore del programma, il giornalista Roberto Giacobbo, il “gigante garbato” della televisione italiana, sia amico dell’Abruzzo. Abruzzese, de l’Aquila, è il direttore di produzione, la mia amica Sonia Fiucci. Ma è tutto il programma che punta su l’Abruzzo. Stavolta non si scappa. Teramo sarà in Tv. E’ stato detto chiaramente: Abruzzo protagonista. A testimonianza di ciò, prima, durante e dopo l’incontro stampa, in una tavola riccamente imbandita da prodotti gastronomici aquilani, tutti e proprio tutti i presenti - dall'assessore regionale al Turismo Mauro Febbo, al vice presidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente,  fino al produttore esecutivo Mediaset che cura il programma, Irene Bellini  - hanno manifestato il proprio amore per la nostra Regione. Abruzzo protagonista, questo è lo slogan. Essendo un invitato - per ragioni lavorative che qui non interessano il lettore - devo dire che un pò ci sono rimasto male: anche il territorio teramano vanta buoni salumi e formaggi, invece del riso allo zafferano di Navelli avrebbero potuto servire una chitarra nghe’ le palluttin’, il torrone morbido e i confetti di Sulmona avrebbero potuto lasciare spazio alla pizzadogg’ o bocconotti. Però ci sta. Se è protagonista l’Abruzzo l’Aquila ci sta. Ma Romina Pierdomenico dov’è ?
“Amo tutto il territorio, amo il Gran Sasso, amo le spiagge adriatiche , sabbiose e piene di fascino, mi piace la gente e tanti posti a cui sono affezionato e che non porto solo in tv ma vado anche a visitare sa solo. Sono luoghi che mi somigliano tanto. Ho scelto questa terra come mia passione e la racconto ogni volta che posso, quando posso, come posso " ha detto Roberto Giacobbo. E dunque sarà vero. Abruzzo protagonista
“Voglio portare in tv gli aspetti positivi di questa terra - ha detto ancora Giacobbo - voglio raccontare questa Regione. Raccontare un territorio positivo con l’aiuto della televisione, e raccontarla in chiave propositiva visitando e promuovendo i luoghi più belli." Abruzzo protagonista.
Allora ho pensato, ecco ora parla di Teramo. Ha detto Gran Sasso, ha detto la costa, dunque ora dice Teramo. Ma sono distratto: Romina Pierdomenico dov’è ?
Ecco che continua: “Condurrò i telespettatori in un viaggio attraverso gli Eremi abruzzesi, luoghi che tolgono il fiato per il loro splendore". E ci sta. “Racconterò la storia di Celestino V” E ci sta. “Racconterò la parte positiva della ricostruzione, perchè le brutte notizie camminano da sole ma quelle buone hanno bisogno di tanto lavoro. E io sono a disposizione per farlo". E lo ringraziamo perché ci sta tutto.
A questo punto ho pensato, ecco ora parla di Teramo. Ha detto Gran Sasso, ha detto la costa, dunque ora dice Teramo.
Ma così ha continuato il giornalista “In una puntata racconterò Lanciano e Longino, il castello di Rocca Calascio ". In effetti ci sta, che vuoi dire, Rocca Calascio è un gioiello. E ancora così ha continuato: “ L’Abruzzo è una terra tutta da scoprire, che fa della varietà dei paesaggi il suo punto di forza. Per questo visiteremo Le Grotte di Stiffe, il Lago di Scanno, l’Eremo di San Bartolomeo del Morrone, Castello Piccolomini e Gole di Celano, Alba Fucens, Pescara e la Casa natale di Gabriele d'Annunzio, le gole di Popoli, la riserva Naturale Valle dell’Orta, la città termale di Caramanico e darò voce ai lavoratori che hanno perso il lavoro, e Bolognano con la città neolitica. Infine la costa dei Trabocchi” .
Eccoci: ora parla di Teramo. Ha detto Gran Sasso, ha detto la costa, dunque ora dice Teramo.
Invece no. Rete 4 sarà in Abruzzo, ma non a Teramo. Non bastano Gran Sasso, Civitella, Castellalto, Castelli, le nostre perle della costa, la gastronomia vibratiana, non basta la nostra Cattedrale.
Sarà per la prossima volta quando l’invito lo farà il massone con la sua massoneria incappucciata.
Giusto così. Se una città e un territorio non viene amato dai suoi abitanti, perché dovrebbero amarlo gli altri. Non mi interessa fare una polemica politica, chiedere dove erano “i nostri”, chi paga queste promozioni, chi sceglie queste produzioni. Mi sovviene solo una poesia in musica che ho ascoltato ieri sera, che dedico alla mia città ma non ai suoi abitanti ciechi, sordi e muti, collusi con i massoni:
ho paura della fine perché non ho più voglia di un inizio;
ho paura di pensare che non ci sei più
ho paura di non vederti più, di averti persa...
tutta la tua bellezza che mi fugge via mi lascia solo i segni di una malattia.
Tutta la bellezza, che non hai mai colto,
tutta la bellezza immaginata, che non c'era sul tuo volto,
tutta la bellezza se ne va in un canto,
questa tua bellezza muore dentro un canto.
Leo Nodari

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