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Filippolucci

Le voci di una recessione economica europea sono oramai certezza. Un Paese come l’Italia e le piccole realtà territoriali come quella di Teramo però, nel dramma, possono contare su una risorsa unica: il turismo. Che fino al marzo scorso continuava a registrare risultati più che positivi a dispetto di qualsiasi turbolenza politica e sociale, a un ritmo di ben 2,8 punti percentuali superiore rispetto all’andamento del pil nazionale (+1,2%).Non solo: l’industria del turismo rappresentava il secondo settore economico più importante della nazione. L’anno scorso il turismo ha infatti prodotto ricchezza per 282 miliardi di euro, pari al 16,2% del pil nazionalesuperando settori da sempre considerati veri pilastri dell’economia tricolore, come le costruzioni(13,4%) e la salute (12,2%). (dati Wttc 2019). Il turismo supporta una buona fetta dell’economia italiana, garantendo un ingente numero di posti di lavoro, ed è un essenziale strumento per una crescita economica sostenibile e diffusa in tutto il Paese

L’Italia e Teramo ne hanno bisogno. Ma soprattutto Teramo, regina del turismo abruzzese, intercettando ben il 63 per cento dei flussi turistici regionali. grazie a una vocazione naturale coltivata negli anni dagli operatori del settore. Grazie alla realtà unica e fantastica dei borghi incantati, e dell’enogastronomia teramana, un autentico gioiello forgiato da sapienti ristoratori che hanno creato un prodotto invidiatoci da tutte le province italiane; grazie ad un buon sistema alberghiero, grazie a dinamiche strutture organizzate che hanno puntato molto sui servizi dedicati alla balneazione e all'integrazione tra i servizi . E tutto questo nonostante una politica di settore inesistente, una promozione ridicola, cartelloni del divertimento estivo molto ma molto ma molto modesti e – purtroppo – un turismo montano molto penalizzato dalla politica,che oggi è fortemente arretrato in ogni ambito. Senza considerare che nel teramano è praticamente inesistente il turismo verde, quello all'aria aperta, il turismo esperienziale e d'avventura, se non per piccoli tentativi  di imprenditori locali come Linda Montautiche hanno dovuto fare tutto da soli. Spesso boicottati. 

Per fortuna il turismo della Provincia di Teramo ora ha una speranza. Anche se nessuno fino ad oggi ne conosceva l’esistenza a Teramo esiste il Consorzio Punto Europa (COPE), una società partecipata, mista pubblico-privata, senza scopo di lucro, che è nato dalla volontà dei soci di attivare un centro di progettazione sulle politiche economiche comunitarie. Il Consorzio si propone come centro di informazioni e servizi, ma, soprattutto, di percorsi e condizioni di accesso alle molteplici, importantissime, opportunità finanziarie offerte dallUnione Europea. Il nuovo Presidente del Cope è Filippo Lucci. Noto come “signor Wolf.”. Che appena messo piede nella struttura ha confermato le sue già ben note capacità. Ricordiamo ai pochi che fanno finta di dimenticarlo che Lucci non solo è il bravo ragazzo che si occupa di missioni umanitarie, cooperazione internazionale e volontariato locale reale; non solo è un giornalista professionista, laureato con lode in comunicazione con vari master e specializzazioni alle spalle, e docente universitario nel settore; non solo è un organizzatore di eventi nazionali di grande respiro; Lucci, per ciò che attiene il Cope, è soprattutto , un manager di successo – due volte eletto (non nominato) presidente nazionale dei Corecom - che ha già portato in Abruzzo decine di milioni di euro creando dal niente una struttura  di controllo nazionale prima di lui sconosciuta ai più, ed invece importante

Ma la cosa più importante è che Filippo Lucci  è una persona positiva: con un atteggiamento positivo e questo gli consente di realizzare obiettivi altrimenti irrealizzabili.  E questa suo essere lo ha fatto diventare nel tempo il punto di riferimento stabile di un gruppo  che opera in Provincia e in città. Un gruppo ricco di energia, composto dai migliori professionisti,  imprenditori, politici, da una parte importante della stampa, ma anche e soprattutto da tante persone umili che trovano uguale accoglienza, amicizia e disponibilità. 

In questi giorni, tanto per marcare il cambio di passo, grazie ad un progetto del Consorzio Punto Europa (COPE), il Presidente Lucci, insieme all’Assessore al Turismo di Teramo Antonio Filipponi,sta aprendo a Teramo,nel Centro IAT in via Carducci, un punto che si occuperà di informazione e accoglienza turistica per la provincia all’avanguardia.Dunque , finalmente, un punto di informazione e accoglienza turistica sul territorio, un punto informativo non solo  a disposizione dei turisti, ma anche delle strutture ricettive e degli operatori del turismo . Non più una mera distribuzione di brochure turistiche e materiale pubblicitario, ma  un punto turistico efficiente per il monitoraggio e la gestione delle informazioni turistiche a livello locale, in grado di fornire assistenza tecnica alle strutture, rispondere alle richieste del territorio in ambito turistico, culturale. In questi giorni difficile avere l’uomo giusto, nel posto giusto, ci rassicura e da speranza. 

Leo Nodari 

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