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Sacchineri

La colpa dei disservizi, delle lamentele e insoddisfazione  dei cittadini, della confusione su buste nere, gialle, verdi e blu, sui mastelli introvabili è della Te.Am. Che con l’arroganza degli editti offre anche un velo di copertura all’ingiustificabile inciviltà degli stronzi che buttano le buste per strada. Basta leggere in questi giorni i social per accorgersi che c’è una guerra in atto tra società e cittadini. E questo non è bene. Solo la Te.Am è stata capace con abilità luciferina di passare dalla ragione al torto. Solo la TeAm è riuscità a mettere d’accordo i cittadini, con percentuali bulgare, sul dissenso sulle modalità di raccolta. Eppure – anche se nessuno lo dice, perché quando stai sul cazzo nessuno ti difende – Teramo ha ottimi livelli di raccolta differenziata: il 65%, come Veneto e Lombardia.  E questo certo per merito della Te.Am. I cittadini andrebbero lodati, non minacciati. Andrebbe detto e spiegato  – lo fece bene Raimondo Micheli – che lraccolta differenziata pone le basi del riciclaggio:è un processo di conversione che trasforma i rifiuti in nuovi materiali, oggetti o sostanze del tutto differenti dai rifiuti d’origine. E questo va spiegato a cominciare dalle scuole elementari. La raccolta differenziata offre una valida alternativaal classico smaltimento dei rifiuti eseguito in discarica.Grazie al riciclo dei materiali è possibile ridurre le emissioni di gas a effetto serra, effettuare un impiego più efficiente delle materie prime e delle risorse intese come energia e acqua. E questo va spiegato a cominciare dalle scuole medie. La raccolta differenziata, offre beneficiambientali (taglio netto delle emissioni inquinanti; benefici economici per la comunità locale che esegue la raccolta differenziata; benefici per la salute. E questo va spiegato a cominciare dalle scuole superiori. E’ necessario far capire a tutti che  lraccolta differenziata è nostra alleata! Differenziare i rifiuti significa: meno discariche, meno inceneritori, meno desertificazione e meno sfruttamento delle materie prime.

Un vero imprenditore ecologico – dunque non uno che tratta i cittadini da sudditi – non può non vedere nell’apporto educativo un valido alleato e, dunque, aiuta tutte le categorie di cittadini, di tutte le età,  a capire i vantaggi economici che si riscontrano con la raccolta differenziata di plastica, alluminio, terre rare, carta, acciaio, rame, rifiuti organici, legno, sughero, metalli, rifiuti di cantiere, che dipendono strettamente dal grado di purezza del rifiuto. Vantaggi per i cittadini, per l’amministrazione, per l’imprenditore.  Senza contare gli altri benefici economici indiretti della raccolta differenziata : creazione di nuovi posti di lavoro, apertura di nuovi stabilimenti e movimenti di capitali non trascurabili. Per esempio, il riciclaggio della plastica  in Italia muove un business di 900 milioni di euro, con 3 mila addetti ai lavori e oltre 300 imprese coinvolte. Stessa cosa per il riciclaggio del vetro. Questo va detto, va spiegato.  E come se non bastassero i vantaggi economici appena indicati, vi sono risvolti positivi anche per le comunità che si distinguono per maggior virtuosismo. I comunipiù “ricicloni “ vengono premiati dai vari consorzi e dallo stesso Stato. Peroffrire delle motivazioni che spingano i cittadini  fare la raccolta differenziata che   nei comuni dove la raccolta differenziata si fa bene, la “tassa sulla spazzatura” è più bassa! Inoltre le casse del comune funzionano meglio e le amministrazioni locali avranno più servizi da offrire ai cittadini. E, se i vantaggi esposti fino a ora non fosseroabbastanza convincenti basterà far rifletteresull’impatto delle discariche sulla salute umana.  L’alternativa alla raccolta differenziata è costituita dalle classiche discariche con stoccaggio dei rifiuti (talvolta anche a cielo aperto o stoccaggio incontrollato con produzione di percolato) oppure dagli inceneritori. Entrambi sistemi di smaltimento dei rifiuti purtroppo obbligati, ma famosi per il nefasto impatto sulla salute. E’ necessario far capire a tutti che la raccolta differenziata è un obbligo civico e morale, infatti la raccolta differenziata riduce i rischi per la salute dei cittadini e per l’ambiente.Nei cittadini va incuneato il dubbio  che lraccolta differenziata andrebbe fatta (e anche bene!) anche solo per scongiurare l’impatto ambientale dei rifiuti su di lui e sulla sua famiglia.

Chi di noi non ha avuto dubbi nel dividere i rifiutiOrganico, umido, compostabile , biodegradabile, carta, avanzi, giornali, plastica, lattine: è un gran casino.  Il signor “so tutto io “ che non manca mai lo sa che esistono circa 120 tipologie differenti di plastica e per fortuna la gran parte di essi possono essere riciclati interamente. Se avete oggetti di plastica (giocattoli, posate, tubetti del dentifricio…), questi vanno smaltiti a parte, i giocattoli se grossi vanno conferiti con i rifiuti ingombranti, se piccoli, insieme al tubetto del dentifricio e alle posate, dovranno essere conferiti nell’indifferenziato

Veramente c’è qualcuno che crede che basti “vietare” che basti “multare” ? Veramente c’è qualche italiano che immagina gli italiani come minushabens con innata e genetica carenza di senso civico ?  E se , invece, riflettendo, dovessimo ammettere che  sicuramente i comuni – tramite le loro aziende/consorzi – non fanno abbastanza per stimolare la raccolta differenziata dei rifiutiIn quanto ad ammonire ci sono i maestri. In quanto a minacciare sanzioni amministrative sono in tanti . E tra questi molti ignoranti che non sanno neppure quello che dicono ignorando le leggi del settore . Veramente qualche giustizialista forcaiolo pensa che una materia del genere che coinvolge l’intera città si possa risolvere minacciando multe e controlli ? E quanti sono i controlli che vengono effettuatiE chi li fa ? Veramente c’è qualche ignorante mentecatto che crede di rivolvere tutto con 10, 50, 100 telecamere ? Del tutto inutili non appena se ne scopre la dislocazione che deve essere segnalata. E poi non è bella una società in cui le persone si trasformano in sceriffi, Innanzitutto va detto che Teramo e i teramani sono ad una percentuale altissima di riciclaggio (66,5%), un livello che ci pone sotto Trento (75%) ma a livello di Veneto e Lombardia. Quindi credo che spesso e volentieri la raccolta differenziata , molti cittadini (soprattutto anziani) non la praticano soprattutto perché non ne sanno, capiscono, intuiscono l’importanza. Tutto qui. Credo che la strada maestra – per questo è altri problemi di ogni città - sia aumentare il senso civicoE non le vessazioni

Leo Nodari

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