
Finalmente giunge all'atto conclusivo la vicenda dell'autovelox sulla SP3 con una clamorosa sconfitta su tutta la linea del presidente della Provincia, Camillo D'Angelo. Dopo che il Prefetto aveva ordinato lo spegnimento del dispositivo in direzione Campli - Teramo, ora giunge il chiaro pronunciamento della giustizia: anche tutte le sanzioni in 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐞𝐫𝐚𝐦𝐨–𝐂𝐚𝐦𝐩𝐥𝐢 sono 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦e. Lo ha stabilito il Giudice di Pace, che, come avevamo ampiamente preannunciato, sta accogliendo i numerosi ricorsi presentati dai cittadini, condannando la 𝐏𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢.
Una sconfitta sonora, che ha un solo responsabile politico: 𝐢𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐃’𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨, che ha preferito ignorare i nostri ripetuti appelli al buon senso e al rispetto della legge, scegliendo di 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐞𝐯𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐚𝐫𝐫𝐨𝐠𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, pur di difendere un impianto contestato da cittadini, istituzioni e tribunali.
Non solo: per difendere l’indifendibile, la Provincia, che pure dispone di un'Avvocatura, ha addirittura 𝐢𝐧𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐧𝐢, generando così 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐞𝐫𝐚𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞. Chi risponderà ora di questo enorme spreco di denaro pubblico? Spiace rilevare che saranno, ancora una volta, i cittadini a pagare le spese degli errori di D'Angelo. Oltre al danno la beffa, se si pensa che da qualche giorno e' stato installato un cartello luminoso per avvisare gli automobilisti dei ridotti limiti di velocita': un maldestro e tardivo tentativo di rimediare all'enorme pasticcio combinato.
Il nostro pensiero va a tutte le 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐯𝐞𝐬𝐬𝐚𝐭𝐞, che hanno pagato pesanti 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞
e subito, senza potersi difendere, l’ingiustizia di un Presidente che ha usato la sicurezza stradale solo come 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐚𝐬𝐬𝐚, che pare abbia fruttato oltre tre milioni di euro, probabilmente utili a finanziare la poderosa macchina degli sprechi e delle assunzioni messa in piedi in via Milli.
𝐏𝐫𝐞𝐭𝐞𝐧𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐃’𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐬𝐚 alle migliaia e migliaia di cittadini tartassati e che disponga 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 la disattivazione dell'autovelox-trappola anche 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐓𝐞𝐫𝐚𝐦𝐨–𝐂𝐚𝐦𝐩𝐥𝐢, per ristabilire la 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ ed evitare altri esborsi di denaro pubblico, di cui sarà chiamato a rispondere.
Lo diciamo sperando di mettere la parola fine a questa triste vicenda che restera' una pagina nera dell'amministrazione targata Camillo D'Angelo: basta trappole, basta abusi sulla pelle dei cittadini!

