“Desta sconcerto, più ancora che stupore, quanto dichiarato dal Sindaco Gianguido D’Alberto all’indomani del Consiglio comunale andato deserto. Sentire il primo cittadino affermare che l’assenza della maggioranza fosse ‘premeditata’ e parte di una strategia politico-amministrativa – spiegan Alessio D’Egidio, capogruppo di Azione, e Simona Mazzilli, segretaria comunale del partito – rappresenta un fatto gravissimo, che evidenzia un atteggiamento di distanza e disprezzo verso il Consiglio comunale e i cittadini teramani”. “È inaccettabile – proseguono – convocare una seduta con tecnici, funzionari e segretari presenti e pronti a lavorare, sapendo già che il Consiglio non si sarebbe svolto. Un comportamento arrogante e irrispettoso, che calpesta il ruolo dell’Assemblea e mortifica il tempo e l’impegno di chi, di sabato pomeriggio, ha garantito la propria presenza per il corretto funzionamento dell’ente. Quanto accaduto solleva interrogativi seri sulla
gestione amministrativa”. Azione Teramo sottolinea inoltre come il Sindaco abbia tentato di minimizzare l’accaduto parlando di “normale dialettica”. “Una giustificazione – rilevano D’Egidio e Mazzilli – che non regge: la mancata partecipazione della maggioranza e la successiva rivendicazione di una scelta premeditata sono segnali
evidenti di problemi politici profondi, ben oltre la fisiologia del confronto”. “Chiediamo dunque – concludono – che il Sindaco chiarisca pubblicamente le sue parole e ristabilisca un rapporto di rispetto con il Consiglio comunale. Non solo con l’opposizione, ma anzitutto con la sua stessa maggioranza, che appare sempre meno coesa e sempre meno disposta a seguirlo”.

