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AUTOBUSTUA1Sciopero del trasporto pubblico locale oggi in Abruzzo, con lo stop dei bus dalle 9 alle 13. di oggi I lavoratori del settore incrociano le braccia e scendono in piazza per richiamare l’attenzione della politica regionale sulle difficoltà strutturali del comparto e sulle ricadute per l’utenza. I presidi sono organizzati in tre punti della regione: davanti al palazzo del Consiglio regionale a Pescara, al deposito Tua di Giulianova e in piazza dell’Arciprete a Lanciano. La mobilitazione nasce dal timore per il futuro del trasporto pubblico locale e per la tenuta occupazionale di un settore che rappresenta una delle principali voci del bilancio regionale e garantisce un diritto costituzionale fondamentale come la mobilità. I sindacati chiedono interventi concreti e un confronto stabile per assicurare continuità al servizio, tutela del lavoro e qualità dell’offerta. Le richieste riguardano la salvaguardia dei livelli occupazionali e dei diritti acquisiti, la definizione di un piano regionale del trasporto pubblico locale condiviso, investimenti mirati su sicurezza, qualità del servizio e territori, oltre alla tutela del diritto alla mobilità per cittadini e aree più fragili. Quattro le criticità evidenziate. La prima riguarda l’affidamento del servizio, con l’avvicinarsi delle gare e dei rinnovi in house senza un percorso di concertazione e senza garanzie chiare per aziende e lavoratori. La seconda è la sicurezza, aggravata dal crescente numero di aggressioni a bordo dei mezzi e dall’assenza di un piano regionale organico di prevenzione, nonostante alcune iniziative aziendali isolate. Terzo punto è la progressiva marginalizzazione delle aree interne, penalizzate da collegamenti ridotti e da una visione ritenuta poco lungimirante, con il rischio di accentuare lo spopolamento. Infine, sotto osservazione ci sono le società partecipate, in particolare la gestione dei servizi da parte di Tua e le ricadute sui livelli occupazionali, sulla qualità del servizio e sugli equilibri economici delle aziende controllate. La protesta è annunciata come destinata a proseguire finché non arriveranno risposte operative da parte della Regione.