È stata nominata la commissione interna di gara che dovrà procedere all’aggiudicazione dei lavori per la ricostruzione del ponte di Collerenti, tra Bellante e Sant’Omero. Il 30 dicembre scorso, infatti, sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte e ora si entra nella fase istruttoria che porterà all’assegnazione dell’appalto.
L’investimento complessivo previsto è di 1 milione e 900 mila euro, mentre l’importo posto a base di gara è di 1 milione e 440 mila euro. L’intervento è seguito con particolare attenzione dal consigliere delegato del Nucleo 1, Luca Lattanzi.
Il ponte sarà ricostruito ex novo: dopo il cedimento di una spalla nel 2022 e il sequestro dell’opera da parte della magistratura nell’ambito di un’inchiesta (che in prima battuta ha visto tutti gli inquisiti assolti), il Genio Civile – per motivi di sicurezza – ha demolito una parte sostanziale del manufatto, rendendo inevitabile la ricostruzione completa.
Sempre nell’area, sul ponte del Salinello lungo la SP 13, la Provincia ha chiesto una rimodulazione del Piano ponti per 1 milione di euro: si è in attesa del riscontro del Ministero dei Trasporti. Analoga richiesta è stata avanzata per il ponte di Poggio Morello, soggetto a limitazioni di carico, per il quale è stato domandato un finanziamento.
Il 2026 segnerà l’avvio di una parte rilevante del Piano ponti della Provincia, per un importo complessivo di oltre 14 milioni e mezzo di lavori. Nell’ultimo Consiglio del 2025 è stata approvata anche la richiesta di un mutuo da 2 milioni e mezzo per il ponte del Fiumicino a Teramo, in località San Nicolò: sul manufatto sono già stati eseguiti gli studi previsti dalle Linee Guida del Ministero dei Trasporti, che hanno evidenziato numerose criticità. Attualmente sono in vigore un limite di carico e il senso unico alternato; una parte di lavori è già stata effettuata e a breve è prevista la gara per la progettazione degli interventi.
Duro il commento del presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, che torna a contestare il modello di finanziamento nazionale per la manutenzione e la messa in sicurezza della rete infrastrutturale. «La farraginosità del sistema di finanziamento da parte del Governo è tale che per garantire un intervento importante come quello sul ponte di Fiumicino abbiamo dovuto accendere un mutuo», sottolinea. Il presidente ricorda come dopo il crollo del ponte Morandi (2018) sia stato richiesto a tutti gli enti un censimento: in Provincia di Teramo furono individuati 207 ponti e stimata una spesa di circa 1 miliardo e 200 mila euro, a fronte di una rete viaria in buona parte montana e pedemontana e di opere spesso risalenti alla prima metà del Novecento.
«Non succede nulla fino al 2021, quando vengono assegnati 14 milioni da suddividere in tre anni, e poi nel 2022 16 milioni con una pianificazione di sei anni – prosegue D’Angelo –. I conti sono presto fatti: qualche milione l’anno, con una programmazione rigida e ingessata. Se nel frattempo hai un’emergenza o una nuova priorità devi rimodulare tutti i piani. E i tempi si allungano con l’obbligo di prevedere con gli stessi fondi un accertamento della pericolosità su tutti i ponti». Secondo il presidente, il sistema finisce per scaricare sugli enti locali il peso delle responsabilità e delle criticità, con ripercussioni concrete sulla vita quotidiana: «Se non hai i fondi sei obbligato a chiuderli o a prevedere limitazioni di carico e traffico. Un sistema che scarica sugli enti locali tutte le responsabilità del caso e, certamente, crea numerosi disagi ai cittadini».
Per il 2026, nell’ambito del Piano ponti, sono programmati i seguenti interventi: Villa Rasicci nel Comune di Bellante (attualmente chiuso), importo 150 mila euro; ponte Nove Archi fra Castel Castagna e Colledara, importo 3 milioni di euro; ponte del Lago Verde a Nereto, importo 1 milione e 400 mila euro; ponte di Prevenisco nel Comune di Valle Castellana, importo 250 mila euro; ponte campo di calcio nel Comune di Bisenti, importo 297 mila euro; ponte cimitero di Montefino, importo 1 milione e 800 mila euro; vecchio ponte di Castelnuovo fra Castellalto e Cellino, importo 850 mila euro; ponte di Sant’Egidio, importo 350 mila euro; ponte di Pagannoni nel Comune di Campli, importo 350 mila euro; ponte San Nicolò a Tordino sulla provinciale per Castellalto, importo 900 mila euro; ponte di Castilenti, importo 300 mila euro; ponte San Massimo (ingresso abitato di Isola del Gran Sasso), importo 200 mila euro; ponte Pietracamela (in centro abitato), importo 150 mila euro.
Dal Piano ponti della Provincia non figura più il ponte di Santa Reparata nel Comune di Civitella del Tronto: l’intervento sarà infatti realizzato da Anas con un finanziamento da 10 milioni di euro.

