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hq720.jpg“Mai attaccato l’ANAC. Al contrario, nell’interlocuzione con l’Autorità e sulla scorta dei suoi suggerimenti, abbiamo svolto ulteriori accertamenti proprio per garantire l’interesse pubblico”. Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto interviene sulla vicenda della scuola Savini e risponde alle dichiarazioni diffuse in un video dal consigliere regionale Paolo Gatti, contestando la ricostruzione “inesatta” circolata nelle ultime ore.

Secondo il primo cittadino, non c’è stato alcun braccio di ferro con l’Autorità nazionale anticorruzione: “La realtà è che non c’è mai stato alcuno scontro con l’ANAC e questa amministrazione non ha mai accusato l’Autorità di nulla”. Al contrario, D’Alberto rivendica un rapporto di “leale collaborazione istituzionale” e spiega che il tempo trascorso è servito per svolgere verifiche ulteriori “nell’interesse pubblico”, proprio sulla base delle indicazioni ricevute.

Il sindaco chiarisce inoltre che, a differenza di quanto sostenuto da Gatti, gli aspetti procedurali sarebbero “assolutamente irrilevanti e dettati da equivoci”. Il nodo centrale, invece, riguarderebbe la capacità reale dell’impresa aggiudicataria di portare avanti un intervento considerato strategico per la città. “Le vere contestazioni dell’ANAC – afferma – riguardano dubbi sulla reale capacità dell’impresa di realizzare l’opera”. D’Alberto riferisce che l’Autorità, anche nell’ultima nota, avrebbe espresso perplessità sui requisiti della ditta, allegando anche articoli di giornale relativi a contenziosi su lavori svolti dalla stessa impresa in altre province.

Da qui l’auspicio del Comune: “Ci auguriamo che l’impresa dimostri finalmente, in modo chiaro e inequivocabile, di possedere tutti i requisiti per realizzare un’opera così importante”. Il sindaco aggiunge che l’amministrazione è in attesa delle risposte alle richieste formulate, frutto anche del percorso di confronto con l’ANAC.

Nella seconda parte del suo intervento D’Alberto attacca duramente il consigliere regionale: “Non possiamo che prendere atto delle ennesime risibili affermazioni di Paolo Gatti, che ancora una volta dimostra di non sapere o di non voler conoscere le procedure e di non sapere o non voler leggere gli atti”. E incalza, spostando il tema sulla sanità: “Il consigliere regionale, invece di cercare di spostare strumentalmente l’attenzione su temi che non ha nemmeno compreso, si preoccupi del disastro che lui e il suo governo regionale stanno producendo per il diritto alla salute dei cittadini teramani e abruzzesi”.

Il sindaco ricorda anche che proprio Gatti ricopre un ruolo centrale sul fronte sanitario in Provincia e in Regione e denuncia quello che definisce “un rumoroso silenzio” sulle difficoltà della sanità locale. Secondo D’Alberto, il diritto alla salute continuerebbe a essere garantito “solo grazie alla professionalità e all’abnegazione di tutto il personale sanitario”.

Sul fronte Savini, il sindaco ribadisce l’obiettivo dell’amministrazione: riportare l’edificio nel patrimonio scolastico cittadino e avviare finalmente la ricostruzione. In questi mesi, sottolinea, il Comune non si è mai fermato e ha programmato un primo intervento propedeutico, la ripulitura del guano, in vista della ripartenza del cantiere.

L’avvio dei lavori, conclude D’Alberto, è previsto per il 26 gennaio, con la speranza che la ditta aggiudicataria chiarisca in tempi rapidi e senza ulteriori indugi la propria posizione, dimostrando di essere effettivamente in grado di realizzare l’opera.