
Assemblea dei sindaci questo pomeriggio al Mote per decidere il da farsi sul futuro della società. Sul tavolo due ipotesi, entrambe drastiche: procedere con il fallimento e portare i libri in tribunale, alla luce del monte debitorio che si aggira intorno ai due milioni di euro, oppure incorporare la società in Teramo Ambiente. Una scelta tutt’altro che semplice, soprattutto perché l’opzione dell’incorporazione sta sollevando molti dubbi tra diversi amministratori presenti all’incontro. Per molti sindaci, infatti, l’operazione appare complessa e non priva di incognite, ma allo stesso tempo il tempo per valutazioni ulteriori sembra ormai esaurito. Lunedì viene indicato come termine ultimo per assumere una decisione definitiva: «Non c’è più tempo da attendere», è il clima che filtra dalla riunione di oggi. La giornata sarà scandita da due passaggi chiave. In mattinata è previsto un incontro tra il presidente della Te.Am Saccomandi e l’amministratore Mo-Te Di Cesare; nel pomeriggio, invece, l’esito del confronto e la scelta finale verranno comunicati ufficialmente ai sindaci durante una nuova assemblea già convocata. Un passaggio delicato, che potrebbe segnare la fine della società o aprire la strada a un riassetto strutturale attraverso l’ingresso in Teramo Ambiente.

