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Screenshot_2026-01-19_alle_10.44.03.pngLa Provincia di Teramo si aggiudica il bando UPI “Province X Giovani” con il progetto “Ti Riconosco”, un intervento da 100 mila euro che si svilupperà nell’arco di 18 mesi e che punta a prevenire le diverse forme di violenza tra i giovani, lavorando sulle radici del disagio relazionale. Il progetto è rivolto alla fascia 14-35 anni e nasce da un dato di realtà: nel territorio teramano convivono opportunità e criticità. Da un lato indicatori occupazionali migliori rispetto ad altre aree del Mezzogiorno, dall’altro squilibri tra capoluogo e centri minori, isolamento sociale nelle aree interne, servizi spesso insufficienti e carenze nei percorsi di salute mentale dedicati agli adolescenti. In questo contesto, secondo la relazione del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, cresce la diffusione della violenza tra i giovani, con un aumento anche degli episodi in rete.

“TI VEDO MA NON TI CONOSCO”

Il cuore dell’iniziativa è riassunto in un concetto chiave: “Ti vedo ma non ti conosco”. Ragazzi e adulti condividono spazi fisici e digitali ma spesso non si riconoscono davvero, come persone portatrici di storia, emozioni e fragilità. L’altro diventa etichetta (“la ragazza”, “il diverso”, “lo straniero”, “il debole”), alimentando stereotipi e polarizzazione. Da qui, secondo l’impostazione del progetto, possono nascere più facilmente sopraffazione, esclusione, umiliazione e violenza.

La risposta indicata è netta: educare all’affettività significa anche educare alle differenze, riconoscendole come valore e non come barriera. Perché, come sintetizza lo slogan dell’iniziativa: “Se ti ri-conosco non uso violenza”.

DUE POLI PILOTA E UN MODELLO DA ESTENDERE

“Ti Riconosco” parte con una sperimentazione strutturata in due istituti superiori individuati come poli pilota:

  • Giulianova e Atri (con l’Alberghiero “Crocetti” e lo Zoli-Atri, oltre al Teramo “Di Poppa”).

L’obiettivo è testare strumenti e attività, per poi estendere progressivamente il modello ad altri istituti della provincia attraverso il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Provinciale.

LABORATORI, OUTDOOR E DIGITALE: COME SI LAVORA CON I RAGAZZI

La strategia di intervento è articolata e combina più leve educative, con l’intento di intercettare bisogni diversi e parlare alle nuove generazioni con linguaggi efficaci. Tra le azioni previste:

  • supporto psicologico e percorsi strutturati sulla salute mentale;

  • moduli socio-affettivi e attività di prosocialità;

  • laboratori educativi (teatro, scrittura, esperienze socio-affettive);

  • attività sportive e outdoor;

  • strumenti digitali (piattaforma e vodcast);

  • iniziative territoriali e comunitarie fino a un evento conclusivo (festival finale).

Per la fascia 19-35 anni sono previste azioni dedicate con gruppi esperienziali, educative di strada, outdoor e attività di cittadinanza attiva.

UNA RETE ISTITUZIONALE E SOCIALE

Elemento centrale del progetto è la costruzione di una rete stabile tra istituzioni e terzo settore, con un’integrazione forte tra:

  • scuola,

  • ASL

  • Centro Antiviolenza provincial,

  • enti del terzo settore e formazione.

La Provincia di Teramo, capofila, coordina e comunica l’intervento, curando anche l’integrazione con i servizi dedicati agli uomini maltrattanti. La ASL di Teramo contribuisce con competenze tecnico-scientifiche, supporto psicologico e supervisione dei percorsi socio-affettivi. La società Consorform si occupa della progettazione metodologica, della piattaforma digitale, della formazione dei peer educator e del monitoraggio. ITACA ETS porta l’esperienza di lavoro socio-educativo nei territori marginali, con educative di strada e cantieri di cittadinanza.

UN PROGETTO CHE PARTE DAL RICONOSCIMENTO

“Ti Riconosco” prova a spostare lo sguardo: non solo contrasto alla violenza quando esplode, ma prevenzione e riconoscimento prima che la frattura diventi conflitto. L’ambizione è costruire un modello replicabile, capace di unire scuola, servizi e comunità, per ridurre il disagio relazionale che attraversa le nuove generazioni e riportare al centro una parola semplice e decisiva: cura.