L’Amministrazione comunale di Alba Adriatica torna a sollecitare un rafforzamento della presenza della Polizia di Stato sul territorio. Il sindaco Antonietta Casciotti ha infatti formalizzato una duplice richiesta indirizzata al Prefetto e al Questore di Teramo, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza urbana e rispondere in modo concreto alle esigenze di residenti e turisti. A seguito di un incontro definito proficuo con il Questore, il Comune ha trasmesso in data 20 gennaio 2026 una richiesta ufficiale per ospitare anche nella stagione estiva 2026 il Posto di Polizia stagionale, prevedendo l’impiego della cosiddetta “Volante Mare” lungo il tratto costiero che comprende Alba Adriatica, Tortoreto e Martinsicuro. La misura viene ritenuta necessaria per far fronte al consistente aumento della popolazione nei mesi estivi e per contrastare episodi di movida violenta, fenomeni che negli ultimi anni hanno interessato in particolare le località balneari e che spesso coinvolgono giovani frequentatori delle zone turistiche. Parallelamente, l’Amministrazione comunale prosegue l’iter avviato per l’istituzione di un presidio di Polizia permanente. La richiesta, già approvata dal Consiglio comunale con atto n. 24 del 30 luglio 2025, è stata trasmessa al Ministero dell’Interno per il tramite della Prefettura competente lo scorso 6 ottobre. «La nostra città non può più prescindere da una presenza fissa della Polizia di Stato – ha dichiarato il sindaco Casciotti –. Siamo pronti a sostenere l’iter amministrativo in ogni sua fase, garantendo la massima disponibilità per facilitare l’individuazione di soluzioni idonee». Per la sua posizione di confine e per il ruolo strategico che riveste lungo la costa nord abruzzese, Alba Adriatica necessita, secondo l’Amministrazione, di un sistema di sorveglianza stabile e continuativo. Il Comune ha inoltre ribadito la piena disponibilità a collaborare sul piano logistico e amministrativo affinché l’istituzione del presidio possa diventare concreta in tempi rapidi, ringraziando tutte le Forze dell’Ordine per il costante impegno e per l’attività svolta in un contesto sempre più complesso, che richiede un potenziamento degli organici e un adeguato supporto normativo.

