

Rinnovare la memoria e renderla viva nel presente per evitare che gli orrori del passato possano ripetersi: è questo il filo conduttore del programma di iniziative organizzato in città in occasione del Giorno della Memoria, in calendario il 27 gennaio.
Il percorso di eventi si aprirà martedì 27 al Castello Della Monica con la cerimonia ufficiale promossa dall’ANPI in collaborazione con Teramo Nostra e con l’appuntamento “Giorno della Memoria: arte e museologia”, inserito nel progetto “A Tutto DAMS! 2025”, che coinvolge studentesse e studenti del DAMS di Teramo in una riflessione sulla memoria storica e culturale attraverso i linguaggi dell’arte. Per l’occasione saranno esposte anche alcune opere della Pinacoteca Civica.
In mattinata è previsto il raduno in viale Cavour presso la pietra d’inciampo dedicata ad Alberto Pepe, seguito dal corteo fino alla villa comunale Stefano Bandini per la commemorazione ufficiale.
Il programma proseguirà nel pomeriggio, alle 17, nella corte interna della Biblioteca Delfico, con la presentazione del volume di Fabio Isman “L’arte razziata dai nazisti”, dedicato al tema della spoliazione del patrimonio culturale durante la Seconda guerra mondiale.
Le celebrazioni continueranno venerdì 30 gennaio con lo svelamento, alle 16.30 in piazza Orsini, della pietra d’inciampo in memoria del Maggiore Carino Gambacorta, ufficiale dell’esercito italiano, e con un successivo momento di approfondimento storico.
A chiudere il calendario, sempre venerdì 30 alle 17 nella sala ipogea di piazza Garibaldi, sarà la presentazione del libro “Cara Rosina. Diario della prigionia. 10 settembre 1943 – 24 gennaio 1945” di Alberto Pepe, con letture e contributi storici. Nello stesso spazio sarà inoltre allestita, dal 30 gennaio al 15 febbraio, la mostra “Alberto Pepe e la memoria degli italiani: documenti ed immagini”.

