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PAPAVALENTINANessuna novità concreta sul fronte dei parcheggi per i residenti del centro storico. È quanto emerso nell’ultimo confronto in Consiglio comunale tra la consigliera Valentina Papa e l’assessore alla Mobilità Antonio Filipponi, chiamato a fare il punto sulla possibilità di consentire ai residenti di abbonarsi al parcheggio San Francesco al costo di 15 euro mensili. Papa ha ricordato come già dall’11 novembre scorso la questione sia ferma in commissione consiliare, senza che siano seguiti atti o decisioni operative. «Ci sembrava opportuno – ha sottolineato la consigliera – che prima di autorizzare i residenti del centro storico fosse avviata tutta la procedura con i costruttori teramani e chiarita la possibilità di sottoscrivere un abbonamento agevolato». Dal canto suo, l’assessore Filipponi ha ribadito una posizione già espressa in precedenza: «I costruttori teramani vogliono essere indennizzati dal Comune. Prima di autorizzare i residenti, l’intenzione era quella di consentire l’accesso al parcheggio San Francesco per la seconda auto».

Il progetto prevede infatti che i residenti del centro storico rimuovano la seconda vettura dalle strade interne e la spostino nel parcheggio San Francesco. Tuttavia, l’intesa con i costruttori non è ancora stata raggiunta. «Non abbiamo ancora ricevuto risposta – ha ammesso Filipponi – nonostante un sollecito inviato l’8 gennaio. La società ha chiesto un nuovo incontro per la prossima settimana. Dopo quell’appuntamento procederemo con la convenzione, rivolgendoci direttamente ai cittadini e bypassando i costruttori». Parole che non hanno convinto Valentina Papa, che ha reagito con forte irritazione. «Mi pento di aver votato il documento sul parcheggio, perché mi vergogno se dopo un anno la risposta è questa. Lei è un grande attore – ha detto rivolgendosi all’assessore – ma la invito a una seria riflessione sul lavoro svolto finora. Da padre, le suggerisco di fare delle valutazioni sul suo percorso».

Il tema resta dunque aperto, tra stalli che scarseggiano, residenti in attesa di soluzioni e un confronto politico che si fa sempre più acceso...inutilmente.