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CanziogarePotrebbero essere davvero le ore decisive per il commissario dell’Asp 1 di Teramo, Roberto Canzio. Tra oggi e domani la Giunta regionale dovrà stabilire se confermarlo o procedere alla sua sostituzione, come richiesto formalmente da Forza Italia. Una valutazione politica e tecnica che, secondo quanto trapela, è al vaglio non solo dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì e dell’assessore Roberto Santangelo, ma anche del presidente Marco Marsilio, che finora avrebbe manifestato l’intenzione di mantenerlo in carica. Sul tavolo, però, non c’è soltanto il destino del vertice teramano: la Regione è chiamata a una riflessione complessiva sulla governance di tutte le Aziende sanitarie abruzzesi. 

MILIONI DI EURO DI CREDITI RICONOSCIUTI DAI TRIBUNALI

Nelle ultime settimane stanno arrivando le prime pronunce giudiziarie sui contenziosi avviati dalle cooperative che hanno operato nelle strutture socio-sanitarie riconducibili all’Asp 1, in particolare tra Teramo e Civitella del Tronto. Il Tribunale di Teramo ha concesso la provvisoria esecuzione di un decreto ingiuntivo per oltre 6,7 milioni di euro, a fronte di un credito complessivo che supera gli 8,5 milioni, riconoscendo la fondatezza della pretesa creditoria supportata da ampia documentazione e da numerosi atti di riconoscimento del debito. Parallelamente, il Tribunale dell’Aquila – sezione specializzata in materia d’impresa – ha dichiarato provvisoriamente esecutivo un decreto ingiuntivo da 4,5 milioni di euro in favore della cooperativa KCS Caregiver per servizi socio-sanitari, infermieristici, alberghieri e di sanificazione svolti tra il 2020 e il 2024 presso la Casa di Riposo “Filippo Alessandrini”. In entrambi i casi i giudici hanno ritenuto non fondate le principali eccezioni sollevate dall’Asp, riconoscendo la validità della documentazione prodotta e l’assenza di prove scritte idonee a bloccare l’esecuzione.

CASE DI RIPOSO E SERVIZI ESSENZIALI A RISCHIO

Le vicende giudiziarie coinvolgono direttamente realtà delicate come le case di riposo di Teramo, Civitella e Nereto, dove negli anni si sono alternate diverse cooperative, alcune delle quali subentrate senza ricevere pagamenti regolari per mesi, se non anni. Il timore, sempre più concreto, è che il peso dei debiti finisca per scaricarsi sugli anelli più deboli: gli anziani ospiti e gli operatori socio-sanitari. Il dossier Teramo sta diventando un caso politico regionale. Forza Italia chiede un cambio di passo immediato, mentre all’interno della maggioranza si registrano sensibilità diverse. Il nodo non è soltanto “chi” guiderà l’Asp 1, ma “come” affrontare un sistema che, da anni, accumula debiti, contenziosi e ritardi strutturali. Nel frattempo c'è un  nuovo appalto appena vinto da un' Ati tutta marchigiana. La decisione della Giunta regionale, attesa a brevissimo, dirà se la Regione intende voltare pagina oppure proseguire lungo una linea di continuità. Ma una cosa è certa: con sentenze esecutive per decine di milioni di euro, il tempo delle scelte non è più rinviabile.