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WhatsApp_Image_2026-01-29_at_10.30.06_2.jpegWhatsApp_Image_2026-01-29_at_10.16.38.jpegGravi criticità sotto il profilo amministrativo e contabile sulla gestione delle ultime due edizioni del Giro d’Abruzzo, 2024 e 2025. A denunciarle è stato il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, nel corso dell’ultima seduta della Commissione Vigilanza, chiedendo verifiche puntuali sulla procedura di riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a 2.061.800 euro a favore di RCS Sport S.p.A. per l’edizione 2025 e sollevando dubbi sostanziali anche sull’organizzazione dell’evento nel 2024.

Secondo Paolucci, il riconoscimento del debito per il 2025 sarebbe avvenuto in contrasto con il decreto legislativo 118/2011 e con la legge regionale sulla qualità della normazione, che prevede un’istruttoria specifica e vieta l’approvazione dei debiti fuori bilancio tramite emendamento. Un divieto che, ricorda l’esponente dem, la maggioranza ha successivamente eliminato con l’ultima legge finanziaria, senza però sanare la violazione già consumata.

«Cancellare una norma dopo non cancella l’irregolarità – afferma Paolucci –. Approvare debiti fuori bilancio senza istruttoria espone a responsabilità erariali, oltre che politiche. Chiediamo quindi il ripristino immediato del divieto e chiarimenti su chi abbia redatto l’emendamento in assenza di atti istruttori e da dove sia arrivata l’iniziativa».

Ulteriori elementi di criticità riguardano l’edizione 2024 del Giro. In Commissione, è emerso che non risulterebbero atti formali della Giunta regionale che abbiano disposto l’organizzazione della manifestazione, né un provvedimento di affidamento del servizio.

«È come se l’evento fosse stato svolto senza alcun atto amministrativo – spiegano Paolucci e il presidente della Commissione Vigilanza, Sandro Mariani –. Un’anomalia pesantissima, soprattutto se si considera che l’Abruzzo era in piena campagna elettorale per le regionali».

Da qui il sospetto che i costi dell’edizione 2024 possano essere stati inglobati nel maxi debito fuori bilancio riconosciuto per il 2025. Un’ipotesi che, se confermata, configurerebbe un quadro ancora più grave, perché oltre alla violazione delle procedure mancherebbe anche il presupposto giuridico stesso del debito.

La vicenda sarà oggetto di ulteriori approfondimenti in Commissione Vigilanza. «Pretendiamo procedure corrette e trasparenti – concludono Paolucci e Mariani – e attendiamo dagli uffici tutta la documentazione relativa al Giro d’Abruzzo 2024. Quando si utilizzano risorse pubbliche non sono ammissibili accordi informali: le regole esistono e vanno rispettate».