E' partito da Pescara il tour nazionale con cui il Partito Democratico sosterrà il No al referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo. Ad annunciarlo è stata la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenuta all’iniziativa di apertura della campagna. Secondo Schlein, la riforma oggetto del referendum «è sbagliata e non migliora la giustizia per le cittadine e i cittadini». Al contrario, a suo avviso, «serve al governo, che ritiene che chi ottiene un voto in più alle elezioni non debba poi essere giudicato come accade a tutti». Nel corso dell’incontro di oggi, la leader dem ha commentato anche la presa di posizione di CasaPound, che ha annunciato il proprio sostegno al Sì con una campagna dai toni aggressivi. «Abbiamo semplicemente riportato un fatto oggettivo, cioè quanto comunicato da loro», ha precisato. Schlein ha ricordato che si tratta di un referendum senza quorum, in cui «vincerà chi porterà più persone a votare», assicurando l’impegno del Pd in tutti i territori a fianco del Comitato civico per il No.
«Molti cittadini non hanno ancora chiaro su cosa si vota: questa riforma non è per addetti ai lavori e non riguarda solo i magistrati, ma incide sui diritti di tutti», ha sottolineato. La segretaria ha infine collegato il referendum a un disegno più ampio di riforme che, secondo il Pd, rischiano di alterare gli equilibri istituzionali: autonomia differenziata, premierato e revisione dell’assetto della giustizia. «Il punto centrale non è la separazione delle carriere, ma la separazione dei poteri, che è una garanzia per tutti i cittadini», ha spiegato, richiamando l’importanza di difendere l’equilibrio previsto dalla Costituzione. «Serve una mobilitazione collettiva – ha concluso –. Il No cresce settimana dopo settimana e noi siamo convinti che questo referendum lo vinceremo».

