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PHOTO-2026-02-10-16-10-08.jpgPHOTO-2026-02-10-16-11-40.jpgPHOTO-2026-02-10-16-11-27.jpgSe la sono cantata e suonata da soli. Alla BIT di Milano il Comune di Teramo ha presentato i soliti due progetti triti e ritriti: Scopri Teramo e Teramo 360, esperienza immersiva in realtà virtuale. A fare da presentatore il dirigente Bufarale felice di esserci. La presentazione è avvenuta   davanti a una platea praticamente vuota. Un errore macroscopico di programmazione — l’orario sbagliato — ha trasformato quello che doveva essere un momento di confronto e visibilità in un incontro solitario, consumato tra file di sedie deserte. In sala, oltre a un nutrito gruppo di comunali con ben due dirigenti al seguito, c’erano Bufarale e Cupaiolo, la Lupo, Cerqueti con l’assistente–addetto stampa e l’“eterno” assessore Filipponi, coadiuvati dal presidente del Cope Lucci. Presenti anche due rappresentanti della Camera di Commercio, chiamati a intervenire dopo il Comune. E basta. Nessun pubblico, nessun altro interlocutore. Una presentazione del tutto inutile perchè organizzata molto male. 

home_bit.jpegcastelli.jpegcastelli2.jpegIl motivo dell’assenza è presto spiegato: nello stesso orario, allo stand della Regione Lazio, era in corso un evento ben più attrattivo, con il Guido Castelli e il ministro Daniela Santanchè, impegnati nella presentazione della guida dedicata ai Cammini della Rinascita, alla presenza dei comuni del cratere e delle quattro regioni coinvolte. Un appuntamento annunciato dallo stesso Castelli in un invito che parlava di “un bel momento di confronto” e che, inevitabilmente, ha catalizzato l’attenzione. Le sedie in questo caso erano tutte occupate.

Risultato: Teramo è rimasta sola, soletto il suo incontro, mentre altrove si concentravano istituzioni e pubblico. All’evento laziale era presente anche l’assessore regionale D'Amario, a conferma del peso istituzionale dell’appuntamento concorrente.

Un peccato. Il Comune di Teramo, ne siamo certi, ci riproverà domani: chissà che, con un’agenda più accorta, non vada meglio. Glielo auguriamo.