Il bilancio di previsione 2026–2028 del Comune di Teramo si presenta in equilibrio e con una forte spinta agli investimenti nel 2026, anno in cui le entrate e le spese superano i 238 milioni di euro grazie soprattutto ai contributi in conto capitale. Le entrate correnti (tributi, trasferimenti e proventi) garantiscono la copertura della spesa ordinaria, mentre la rigidità strutturale – cioè il peso di personale e debito sulle entrate correnti – si mantiene intorno al 23-24%, un livello sotto controllo ma che limita i margini di manovra. La spesa per il personale resta stabile e nei limiti normativi. Positivo il dato sui pagamenti: non è necessario accantonare risorse al Fondo di garanzia dei debiti commerciali, segnale di buona gestione della liquidità e tempi di pagamento regolari. Il quadro cambia nel 2027 e 2028: calano le entrate per investimenti e aumenta il ricorso ai mutui, con una conseguente maggiore attenzione alla sostenibilità del debito. La vera sfida del triennio sarà mantenere solidi gli equilibri della parte corrente e rafforzare la capacità di riscossione delle entrate proprie.In sintesi, il Comune parte da una situazione finanziaria ordinata, ma dovrà gestire con prudenza la fase successiva al picco di investimenti del 2026. Di tutto questo si parlerà nel consiglio comunale fissato prima di fine mese, prima nella commissione consiliare presieduta da Michele Raiola, giovedì prossimo, invece, tutti in question time.

