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PAOLOTANCREDILa campagna elettorale nei comuni teramani entra nel vivo tra candidature mancate, ritorni annunciati e coalizioni ancora in fase di assestamento. Da Castelli a Teramo (tra un paio di anni), passando per Isola del Gran Sasso, Castel Castagna e Montorio al Vomano, il quadro politico si presenta articolato, con dinamiche diverse ma un filo conduttore comune: la ricerca di identità e compattezza in vista del voto. A spigarne i contorni un leader storico del centrodestra e di Noi Modeerati, Paolo Tancredi.

A Castelli, uno dei borghi simbolo dell’arte ceramica abruzzese, si è consumata nelle ultime settimane una vicenda politica significativa. L’ipotesi di una candidatura “civica”, svincolata dalle tradizionali logiche di schieramento come quella di Paolo Tancredi, è tramontata prima ancora di prendere forma ufficiale. L’idea era nata da un gruppo legato alla cooperativa locale, convinto che il paese avesse bisogno di una figura capace di uscire dalle dinamiche strettamente paesane per rilanciare il nome di Castelli nei circuiti culturali nazionali e internazionali. Una candidatura, però, subordinata a una condizione precisa: l’unanimità. Nessuna disponibilità, infatti, a correre sotto un simbolo di parte o a rappresentare una sola area politica. L’obiettivo era un sindaco condiviso, capace di mettere insieme centrodestra e centrosinistra. Ma dal Partito Democratico e dall’attuale amministrazione è arrivato un netto stop all’ipotesi di una figura super partes. La rinuncia è stata dunque inevitabile. Anche con toni ironici – «non sono capace di spalare la neve» – è stato sottolineato come la gestione ordinaria richieda competenze specifiche e una presenza costante sul territorio. Tuttavia, il punto politico resta: secondo alcuni, Castelli avrebbe bisogno di un “colpo di reni”, di un salto di qualità nelle relazioni esterne, per valorizzare una tradizione artistica che nei secoli ha portato il nome del borgo nei più grandi musei del mondo.

Ora la partita sembra orientata verso una candidatura in continuità con l’amministrazione uscente, attraverso la figura dell’ex vicesindaco Francesca Trailani. Una scelta che rassicura sul piano della stabilità, ma che per una parte dell’elettorato rischia di non rappresentare quella svolta invocata.

A Isola del Gran Sasso il centrodestra lavora per arrivare compatto all’appuntamento elettorale. Tra i nomi sul tavolo figura quello del commercialista Giancarlo Di Marco, indicato come uno dei profili più accreditati, anche se la decisione definitiva non è ancora stata ufficializzata e lo sarà sabato della prossima settimana con un comunicato stampa. Le riunioni delle ultime settimane hanno visto la partecipazione di tutte le componenti della coalizione, con l’obiettivo dichiarato di convergere su una candidatura condivisa. La sensazione è che, al di là del nome, sarà la compattezza del fronte a rappresentare il vero valore aggiunto in campagna elettorale.

A Castel Castagna si guarda con favore alla possibile ricandidatura del sindaco uscente Rosanna De Antoniis. In un piccolo comune della montagna teramana, la continuità amministrativa viene letta come sinonimo di buona gestione e consenso consolidato. La speranza, per chi sostiene l’attuale guida, è che il percorso avviato possa proseguire, rafforzando risultati già considerati positivi.

A Montorio al Vomano la ricandidatura del sindaco uscente appare quasi scontata nella persona di Fabio Altitonante. Negli ultimi anni il comune è tornato al centro del dibattito provinciale e regionale, superando una fase di difficoltà che ne aveva offuscato il ruolo. Il consenso trasversale attorno all’attuale amministrazione sembra ampio, e mettere in discussione la candidatura viene giudicato da molti come un azzardo politico. Montorio, da territorio in affanno, è tornato a essere interlocutore attivo nelle dinamiche istituzionali.

Il confronto più acceso ed atteso resta però quello del capoluogo. A Teramo il centrodestra è chiamato a riorganizzarsi dopo la recente tornata elettorale e a individuare rapidamente una figura credibile per sfidare l’attuale amministrazione di centrosinistra. Le critiche all’operato della giunta riguardano soprattutto la lentezza nella ricostruzione pubblica e la percezione di una città ferma, con cantieri simbolici ancora aperti nel cuore storico, da Piazza Orsini al municipio. Sul piano politico, viene riconosciuta abilità comunicativa e capacità di ampliare la coalizione, ma non altrettanta incisività amministrativa.

Tra i nomi evocati nel campo del centrodestra c’è quello di Paolo Gatti, indicato come candidato “ideale” da una parte della coalizione, anche se la scelta definitiva è ancora lontana. La parola d’ordine resta unità: individuare presto un candidato e convergere senza divisioni, per intercettare quel malcontento diffuso che, secondo alcuni osservatori, attraversa la città.