Si accende il confronto a Tortoreto sulla riqualificazione del piazzale della Chiesa SS. Maria Assunta. L’amministrazione comunale ha manifestato l’intenzione di procedere attraverso un partenariato pubblico-privato con la società S.I.S., un’operazione che prevede, tra gli altri aspetti, l’aumento dei parcheggi a pagamento, il raddoppio delle tariffe e l’affidamento della gestione alla stessa società per 23 anni.
Una scelta che non convince il comitato civico Civico Tortoreto Attivo, secondo cui esisterebbero soluzioni alternative più vantaggiose per la comunità. Il nodo centrale riguarda la sostenibilità economica dell’intervento: a fronte di un costo stimato in circa un milione di euro, il Comune incasserebbe già oggi circa 250 mila euro netti l’anno dai parcheggi a pagamento.

Secondo il comitato, destinando tali proventi per quattro anni si potrebbe finanziare l’opera senza ricorrere al project financing, evitando così rincari tariffari e un vincolo gestionale di oltre due decenni.
“La domanda è semplice – sostengono i promotori – se l’opera è sostenibile in pochi anni con le entrate attuali, perché scegliere una soluzione che comporta aumenti e un impegno di 23 anni?”.
Le osservazioni sono state illustrate pubblicamente attraverso assemblee e banchetti informativi. Il comitato ha raccolto oltre 850 firme di cittadini tortoretani, successivamente trasmesse all’amministrazione con la richiesta di sospendere l’iter del project financing e di aprire un confronto per valutare ipotesi alternative.
Sul tema è intervenuto anche il Consiglio comunale, dove – in risposta a un’interrogazione dei consiglieri di minoranza – è stato convocato il dottor Sgargi, amministratore della società KG Project, con sede in provincia di Bologna, specializzata nello sviluppo di contratti di partenariato pubblico-privato.
La relazione del consulente ha illustrato la convenienza dell’operazione in partenariato rispetto alla realizzazione dell’opera tramite appalto, considerando una durata di 23 anni. Un’analisi che, secondo il comitato, non risponderebbe però al punto centrale sollevato, ossia la possibilità di finanziare l’intervento con le entrate già garantite dagli attuali parcheggi a pagamento.
“Si tratta – osservano – di comparare pere con mele”, parafrasando espressioni utilizzate dallo stesso consulente.
Il comitato ribadisce la fiducia nel dialogo tra amministrazione e cittadini e torna a chiedere che vengano illustrate nel dettaglio le motivazioni alla base della scelta del project financing.
Non è mancata infine una critica alle parole pronunciate dal sindaco in Consiglio comunale, secondo cui l’aumento delle tariffe costituirebbe “un incentivo – per i cittadini pigri – a rimettere la propria macchina in garage”. Una dichiarazione che, secondo il comitato, suona più come un’offesa all’intelligenza dei tortoretani che come una battuta.

