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Assistiamo a paradossi sempre più evidenti all’interno del centrodestra regionale: è incredibile che un direttore generale si scagli contro un direttore di Agenzia, entrambi espressione della stessa maggioranza». Lo afferma il consigliere regionale Luciano D’Amico, che interviene sul clima di tensione istituzionale che coinvolge la sanità teramana. «Noi auspichiamo che la maggioranza assuma finalmente decisioni di governo chiare e coerenti – prosegue D’Amico – perché ciò che emerge oggi è un vuoto decisionale che riguarda in modo diretto la sanità della provincia di Teramo, un vuoto pesantissimo che i cittadini stanno pagando sulla propria pelle». Secondo il consigliere, lo scontro tra vertici amministrativi riconducibili alla stessa area politica rappresenta il segnale di una mancanza di guida e di responsabilità politica. «Quando figure nominate dalla maggioranza entrano in conflitto pubblico tra loro, significa che manca un indirizzo politico univoco e che la catena decisionale è inceppata», sottolinea. «La sanità teramana – aggiunge – ha bisogno di scelte, programmazione e stabilità gestionale, non di contrapposizioni interne o scarichi di responsabilità. Oggi invece registriamo ritardi, incertezze e un clima che non aiuta né gli operatori sanitari né i cittadini». D’Amico conclude con un appello alla giunta regionale: «La maggioranza esca dall’ambiguità, chiarisca ruoli e responsabilità e assuma decisioni di governo. Continuare a rinviare o a lasciare che i conflitti interni si consumino sulla pelle dei territori significa aggravare una situazione già molto critica per la sanità teramana».

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