

Sono state installate questa mattina dal Comune di Teramo le prime due telecamere di videosorveglianza a Fonte Baiano, quartiere da tempo alle prese con una serie di furti e intrusioni che hanno alimentato la preoccupazione dei residenti. Gli impianti rappresentano l’avvio di un intervento più ampio che prevede complessivamente quattro dispositivi nella zona, con l’obiettivo di rafforzare il controllo del territorio e aumentare la sicurezza percepita. Le nuove telecamere sono state collocate in punti ritenuti strategici per monitorare gli accessi e i principali assi di attraversamento del quartiere, particolarmente esposto negli ultimi mesi a episodi di microcriminalità. L’iniziativa rientra nel piano comunale di potenziamento della videosorveglianza urbana, che punta a estendere la rete nei quartieri periferici e nelle aree considerate più vulnerabili. A sollecitare ulteriori interventi è il presidente della macroarea, Fedele Rodolfo, che ricorda come le richieste dei cittadini non si limitino a Fonte Baiano. «Queste due telecamere sono un primo passo importante — sottolinea — ma resta alta l’attenzione anche su altre zone del territorio. Abbiamo già chiesto l’installazione di ulteriori dispositivi a Piano Solare e a Cona, dove i residenti segnalano criticità analoghe». L’amministrazione comunale ha confermato che il programma di ampliamento della videosorveglianza proseguirà nei prossimi mesi, compatibilmente con le risorse disponibili e con le priorità individuate insieme ai comitati di quartiere. L’obiettivo dichiarato è creare una rete sempre più capillare, integrata con le forze dell’ordine, capace non solo di deterrenza ma anche di supporto alle indagini in caso di reati. Per i residenti di Fonte Baiano l’installazione odierna rappresenta un segnale atteso da tempo. Il quartiere, infatti, è stato più volte indicato tra le aree cittadine maggiormente colpite da furti in abitazione e danneggiamenti, episodi che avevano spinto i cittadini a chiedere interventi concreti sul fronte della sicurezza. Con l’arrivo delle prime due telecamere — e le altre due in programma — l’auspicio è che la situazione possa finalmente migliorare e che il presidio tecnologico contribuisca a scoraggiare nuovi reati.

