Dopo mesi di polemiche, annunci contraddittori e rimpalli di responsabilità tra Provincia e Comune, si chiarisce definitivamente la vicenda dell’ex Palazzo della Sanità. La proprietà dell’immobile è stata accertata in capo ad ARPA Abruzzo, come attestato dall’ultimo atto formalizzato in Conservatoria. La conclusione dell’iter amministrativo mette fine a una lunga fase di incertezze che aveva alimentato tensioni istituzionali e dubbi sul futuro dell’area. Ora, con il titolo di proprietà definitivamente registrato, l’ente regionale può procedere con le scelte operative sul sito.
«Il Comune è avvertito: entro la fine della primavera deve assumere una decisione», ha dichiarato il direttore generale di ARPA Abruzzo, Maurizio Dionisio. «Se non arriveranno indicazioni diverse, siamo pronti a ricostruire qui la nostra sede».La presa di posizione di ARPA riapre il confronto con l’amministrazione comunale sul destino dell’ex Palazzo della Sanità, struttura strategica per la presenza degli uffici ambientali regionali. Sul tavolo restano le opzioni già discusse nei mesi scorsi: la ricostruzione sull’area originaria oppure una diversa destinazione urbanistica condivisa con il Comune. Con l’accertamento formale della proprietà, tuttavia, i margini di incertezza si riducono: la decisione finale spetterà ora all’ente locale, chiamato a esprimersi entro tempi definiti. In caso contrario, ARPA procederà autonomamente alla ricostruzione della sede sullo stesso sito.


