Sulla titolarità dell’ex palazzo della sanità di piazza Martiri Pennesi si riaccende lo scontro istituzionale tra Provincia e Arpa. Dopo le recenti dichiarazioni del direttore generale dell’agenzia, arriva la replica netta del presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, che ribadisce la piena proprietà dell’immobile in capo all’ente. Secondo il presidente, la questione sarebbe già stata chiarita in sede giudiziaria negli anni passati. «Lo ha detto il direttore di Arpa, ma visto che ama il latino — ripetita iuvant — ribadisco quanto già affermato: l’edificio, come stabilito anche da diverse sentenze pubblicate negli anni scorsi, è e resta di proprietà della Provincia», afferma D’Angelo. Proprio sulla base di questa convinzione, l’amministrazione provinciale avrebbe già avviato i primi atti formali, scrivendo all’Ufficio speciale competente per chiedere l’interruzione dell’iter di finanziamento in corso e l’intestazione dell’immobile alla Provincia stessa, che poi provvederebbe agli adempimenti successivi. «Non siamo noi a dover dimostrare qualcosa — aggiunge — perché la documentazione già attesta la piena titolarità dell’ente. Andremo avanti per chiarire definitivamente ogni tentativo, che sappiamo essere stato fatto da Arpa, di mettere in discussione la questione». Alle obiezioni sollevate dopo l’intervista all’avvocato Dionisio, che avrebbe richiamato documentazione a sostegno della posizione dell’agenzia, il presidente replica senza esitazioni: «Non abbiamo alcun dubbio. Esistono sentenze e, se le sentenze hanno ancora valore, queste hanno già stabilito la proprietà della Provincia». D’Angelo sottolinea comunque che ogni parte resta libera di far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune. «Se qualcuno ritiene diversamente, lo vedremo. Ma non saremo né io né il direttore a stabilirlo: eventualmente sarà ancora una volta un tribunale — conclude — che speriamo confermi quanto già deciso».


