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GIANGUIDOBELLA.jpgIl sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, conferma la contrarietà all’introduzione del taser per la Polizia locale. La posizione è contenuta in una lettera inviata al vicario del presidente nazionale dell’ANVU – Associazione professionale Polizia locale d’Italia, Luciano Mattarelli, in risposta a una nota del 3 marzo.  Nel documento il primo cittadino chiarisce che la scelta non significa trascurare la sicurezza di operatori e cittadini, ma al contrario puntare su strumenti ritenuti più efficaci e meno pericolosi. L’amministrazione comunale, sottolinea il sindaco, negli ultimi anni ha investito nel potenziamento del corpo, nella formazione degli agenti e nella dotazione di strumenti adeguati per affrontare situazioni di rischio nel rispetto della dignità delle persone.  Secondo quanto evidenziato nella lettera, il taser non è attualmente previsto tra le dotazioni della Polizia locale dal regolamento di attuazione della legge regionale Abruzzo n. 42 del 20 novembre 2013. Inoltre, pur essendo considerato da alcuni uno strumento difensivo, la sua natura proiettiva e l’effetto neuromuscolare comportano un livello di offensività che richiede valutazioni particolarmente approfondite.  Il sindaco ricorda anche che diversi comuni italiani, tra cui Torino, Bologna e Firenze, hanno scelto di non adottarlo e che, al momento, il dispositivo non è utilizzato neppure dalle polizie locali dei comuni dell’Aquila e di Pescara. La decisione dell’amministrazione teramana è motivata anche dai casi di decessi registrati negli anni dopo l’uso del taser in diversi Paesi.  Parallelamente il Comune ha avviato, in collaborazione con la Regione Abruzzo, un percorso di formazione per l’utilizzo dello spray antiaggressione (O.C.) e della mazzetta di segnalazione e distanziamento, il cosiddetto baton, strumenti ritenuti più idonei per la tutela degli agenti e per le attività di distanziamento e autotutela.  L’introduzione del taser in questa fase, spiega ancora D’Alberto, comporterebbe una revisione dei protocolli operativi e ulteriori oneri formativi non previsti, con il rischio di rallentare la dotazione degli strumenti già in fase di acquisizione. Il sindaco sottolinea inoltre che la sicurezza urbana deve essere affrontata con misure proporzionate alle reali condizioni della città e con decisioni basate su dati certi. L’amministrazione, aggiunge, resta disponibile a valutazioni future qualora il contesto dovesse cambiare, ma al momento intende proseguire nel percorso già avviato per rafforzare la sicurezza e il ruolo della Polizia locale.