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D'ALBERTO Sulla vicenda Tercoop e soprattutto sul futuro dei suoi lavoratori, nel quadro della revisione del piano della sosta, l’Amministrazione Brucchi continua a non fornire risposte chiare e certe ma si limita a fare annunci, tra loro contraddittori, segno inequivocabile di una Giunta che continua a navigare a vista su qualsiasi argomento di rilievo per la nostra città. Se nell'ambito della Commissione congiunta convocata il 9 dicembre 2014 su richiesta  delle opposizioni il Sindaco aveva annunciato di voler procedere ad una nuova gara  per affidare il servizio di gestione dei parcheggi, nel corso della Sua conferenza  stampa di fine anno, il 3 gennaio 2015, ha smentito sé stesso manifestando  l’intenzione di internalizzare la gestione stessa, senza spiegare in alcun modo le  modalità per salvaguardare i posti di lavoro.  Secondo quali procedure giuridiche e tecniche, infatti, il Sindaco pensa di rendere  compatibile la riacquisizione in proprio della gestione dei parcheggi con l’utilizzo del  personale attualmente in capo alla cooperativa? E quanta parte di questo personale si  potrà realmente garantire nel caso in cui si proceda, come più volte annunciato, alla  realizzazione dei parchimetri?  Ma soprattutto desta forti perplessità il fatto che a sostegno della scelta politica  dell’amministrazione, che sembrerebbe dettata esclusivamente dalle necessità di  bilancio senza tener conto delle esigenze sociali sottese all'attività svolta dalla  cooperativa,  vi sia uno studio tecnico commissionato dal comune che individua un  numero di 1000 parcheggi cui corrisponderebbe un incasso di circa 1.600.000 euro ma  in assenza di una chiara e dettagliata analisi economico-finanziaria a sostegno  dell’intervento. È più in generale, qual è la reale tenuta economico-finanziaria del  piano parcheggi ad oggi stilato di cui il sindaco continua a parlare solo sulla stampa e  con la sua sfilacciata maggioranza ma che, costituendo parte integrante del piano  urbano del traffico, dovrebbe essere portata e discussa in Consiglio comunale? Non si comprende poi, ed è cosa altrettanto grave, per quale ragione sia sottratta alla  rivisitazione del piano della sosta la situazione dei parcheggi a raso di piazza Dante, la  cui gestione continua ad essere lasciata al privato sulla base di una proroga senza  termine e quindi illegittima, rendendo così impossibile una reale ed effettiva  quantificazione economica del vantaggio che si attribuisce in tal modo al privato  stesso e delle minori entrate che derivano dal fatto che su quell'area il comune non  percepisce il canone di occupazione di suolo pubblico, in ragione di una  rimodulazione del piano economico finanziario che l’amministrazione Brucchi  avrebbe dovuto completare da oltre due anni. Sulla questione parcheggi, il centrodestra Teramano continua a caratterizzarsi per un’azione amministrativa priva di una linea politica coerente ed incapace di fornire risposte certe per la collettività. Un’azione amministrativa, quella del Sindaco Brucchi, di cui continuano a fare le spese i cittadini Teramani ed in questo caso soprattutto i lavoratori di una cooperativa di carattere sociale che meriterebbero una maggiore attenzione e soprattutto chiarezza sul loro futuro.   Gianguido D'Alberto - Capogruppo gruppo consiliare PD Teramo

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