Avvio ufficiale del nuovo corso all’Agenzia sanitaria regionale con il primo incontro istituzionale tra il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e il neo direttore Maurizio Brucchi. Il colloquio, svoltosi questa mattina a Palazzo Silone, ha segnato l’inizio operativo del mandato di Brucchi. Durante il confronto sono state tracciate le direttrici principali su cui si muoverà l’azione dell’Agenzia nei prossimi mesi: miglioramento dell’efficienza dei servizi sanitari, abbattimento delle liste d’attesa e potenziamento del coordinamento tra le aziende sanitarie locali. Temi centrali per un sistema che si trova ad affrontare una fase delicata, tra riforme e necessità di risposte più rapide ai cittadini. L’incontro è servito anche a definire l’impostazione del lavoro futuro, con particolare attenzione al ruolo strategico dell’Agenzia sanitaria regionale, chiamata a supportare programmazione, monitoraggio e sviluppo delle politiche sanitarie. Marsilio ha rivolto al nuovo direttore un messaggio di fiducia, evidenziandone esperienza e conoscenza del sistema: «Brucchi è una figura già ben inserita nella sanità abruzzese, grazie al lavoro svolto come direttore sanitario della Asl di Teramo, dove ha dimostrato capacità organizzative e di coordinamento. Proprio queste qualità ci hanno spinto ad affidargli questo incarico, raccogliendo il testimone di Pierluigi Cosenza, che ringrazio per il contributo dato». Il presidente ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare la collaborazione tra le strutture sanitarie, ritenuta fondamentale per affrontare le sfide in corso e rendere il sistema più efficace e integrato. Dal canto suo, Brucchi ha espresso soddisfazione per il nuovo incarico e ha indicato le priorità del suo mandato: «Affronterò questo ruolo con senso di responsabilità e presenza costante. Tra le prime sfide c’è sicuramente quella delle liste d’attesa, che richiede un lavoro condiviso con le Asl e con tutto il personale sanitario». Il nuovo direttore ha ribadito l’intenzione di costruire un rapporto stretto con le aziende sanitarie, puntando su collaborazione, integrazione e scambio continuo di informazioni, con l’obiettivo di contribuire concretamente al miglioramento dell’intero sistema sanitario regionale.

