Prosegue senza sosta il lavoro di monitoraggio e gestione dell’emergenza maltempo che sta interessando l’Abruzzo tra il 31 marzo e il 1° aprile 2026. Il sistema regionale di Protezione civile è pienamente operativo, con il coordinamento della Sala operativa e il coinvolgimento capillare di enti locali, volontari e Vigili del Fuoco. Sono numerosi i Centri operativi comunali (COC) attivati su tutto il territorio regionale, in particolare nelle province di Pescara, Chieti e Teramo, a conferma della diffusione e dell’intensità dei fenomeni meteo. Le attivazioni riguardano decine di comuni, tra cui Pescara, Montesilvano, Francavilla al Mare, Vasto, Lanciano, Chieti e Roseto degli Abruzzi, oltre a diversi centri dell’entroterra. Determinante il contributo del volontariato di Protezione civile, impegnato nei presidi idraulici lungo i principali corsi d’acqua. Squadre operative sono attive sui fiumi Sinello, Feltrino, Sangro, Vomano e Alento, con turnazioni anche notturne per garantire il monitoraggio continuo dei livelli idrometrici e segnalare eventuali criticità. Sul fronte dei soccorsi, sono circa 150 le richieste di intervento arrivate ai quattro comandi provinciali dei Vigili del Fuoco. Attualmente 67 interventi sono in corso e 40 risultano ancora in attesa. Le situazioni più critiche si registrano nelle province dell’Aquila e di Chieti. Particolare attenzione è rivolta alla diga di Bomba, il cui livello ha registrato un aumento significativo fino a sfiorare la soglia di tracimazione. La Sala operativa ha disposto la pre-allerta per enti gestori e amministrazioni locali situate a valle del fiume Sangro, tra cui Bomba, Casoli, Atessa, Lanciano e Paglieta. Allerta anche per le dighe di Penne e Alanno, con l’attivazione delle procedure previste per il rischio idraulico.


Diversi corsi d’acqua restano sotto osservazione: il Sinello ha superato la soglia di allarme, mentre Sangro, Alento, Foro, Pescara, Saline e Osento hanno registrato livelli critici tra attenzione e allarme nel corso della notte. Monitorati anche Fino, Piomba, Feltrino e Aterno-Sagittario.
Numerosi i provvedimenti adottati dai Comuni. In diverse località è stata disposta la chiusura delle scuole, tra cui Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Notaresco, Bellante, Rocca San Giovanni e Chieti. In alcuni casi sono state interdette anche aree pubbliche considerate a rischio. A San Vito Chietino è stata evacuata in via precauzionale l’area del parcheggio della Marina, nei pressi della foce del torrente Feltrino.
Nel corso della mattinata sono state segnalate frane e smottamenti in varie zone, in particolare nel Teramano e nel Chietino. Attivato anche il monitoraggio sulla Piana delle Cinque Miglia su richiesta della Polizia Stradale. A San Salvo sono intervenute idrovore per fronteggiare l’allagamento di un sottopasso.
Le previsioni indicano precipitazioni ancora diffuse e a tratti intense, soprattutto sul versante adriatico e nelle province di Chieti e Pescara, con estensione anche alle aree interne e al Teramano. Una prima attenuazione è attesa dal pomeriggio di domani, mentre il miglioramento più deciso dovrebbe arrivare da venerdì con lo spostamento della perturbazione verso la Grecia. La quota neve resta tra i 700 e i 900 metri, in rialzo oltre i 1000 metri nelle prossime ore, con venti forti dai quadranti nord-orientali.
Restano attivi i Centri di Coordinamento Soccorsi presso le Prefetture di Chieti, Pescara e L’Aquila. La Protezione civile rinnova l’invito alla massima prudenza, raccomandando di limitare gli spostamenti non necessari e di seguire le indicazioni delle autorità.

