
Al termine della fase più acuta dell’ondata di maltempo, la Regione Abruzzo avvierà le procedure per il riconoscimento dello stato di emergenza. Lo ha annunciato il presidente Marco Marsilio al termine di un vertice operativo convocato in videocollegamento con la Sala operativa della Protezione civile regionale e le quattro Prefetture. Nel corso della riunione, alla quale ha preso parte anche il capo di gabinetto Stefano Cianciotta, è emerso un quadro diffuso di criticità sul territorio, con situazioni più delicate in alcune aree. Tra queste, Popoli Terme, dove l’ingrossamento dei fiumi Giardino e Pescara ha provocato le prime tracimazioni. L’intervento dei Vigili del Fuoco, supportati da pompe idrovore, sta contenendo i danni nonostante le precipitazioni persistenti nelle zone interne. A Pescara, le vasche di laminazione hanno contribuito a ridurre l’impatto della piena, anche se il fiume ha ormai occupato l’intera area golenale. Episodi di esondazione sono stati segnalati tra Cepagatti, Villanova, Chieti e San Giovanni Teatino, senza conseguenze rilevanti. A Serramonacesca, un albergo rimasto isolato è sotto controllo e si lavora per ripristinare la viabilità.
Nel Teramano, un hotel a Prati di Tivo è stato evacuato a scopo precauzionale e successivamente interessato da una slavina. Intanto prosegue il monitoraggio dei fiumi Tronto, Tordino e Vomano, i cui livelli restano entro i limiti di sicurezza. Nell’Aquilano, squadre al lavoro su diverse arterie chiuse per neve, con l’obiettivo di ripristinare la circolazione. La situazione più complessa si registra nel Vastese, al confine con il Molise, dove il crollo di un ponte sulla Statale 16 a Montenero di Bisaccia ha di fatto interrotto i collegamenti tra le due regioni. A Penne, problemi all’acquedotto del Tavo hanno compromesso l’approvvigionamento idrico dell’ospedale: il servizio è comunque garantito grazie all’impiego di autobotti e interventi straordinari. Per quanto riguarda i trasporti, la circolazione ferroviaria è tornata attiva, seppur con limitazioni di velocità sulla linea Fossacesia-Vasto, in provincia di Chieti. Il Centro funzionale ha inoltre segnalato il superamento della soglia di allarme per undici corsi d’acqua: Tronto e Vomano nel Teramano; Piomba, Saline e Pescara nel Pescarese; Foro, Feltrino, Sangro, Osento e Sinello nel Chietino; Aterno-Sagittario nell’Aquilano. Secondo una prima stima della Regione, si registrano danni per 100 milioni.

