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Le possibili dimissioni dell’assessore Marco Di Marcantonio al momento rientrate (pare per pochi giorni ancora) agitano il clima politico teramano, già segnato da giorni di polemiche e incertezze. A intervenire con fermezza è il consigliere regionale Sandro Mariani, che prende le distanze da quanto sta accadendo e lancia un appello diretto al sindaco Gianguido D'AlbertoMariani invita il primo cittadino a sfruttare i giorni concessi per imprimere una svolta chiara all’azione amministrativa. “Serve coraggio – sottolinea – e soprattutto la forza di prendere decisioni nette. La città ha bisogno di una guida solida e di una visione diversa rispetto a quella mostrata finora”. Nel frattempo, il dibattito politico si è acceso anche all’interno del Partito Democratico. Ieri pomeriggio, infatti, il Partito Democratico si è riunito per fare il punto sulla vicenda della Fondazione Tercas, finita al centro delle tensioni. Al centro del confronto, il nuovo consiglio di amministrazione: un assetto che, secondo quanto emerso, sarebbe stato inizialmente concordato con il sindaco ma che ha poi portato all’insediamento di nomi differenti. Una situazione che, secondo Mariani, evidenzia una difficoltà più ampia, che riguarda non solo Teramo ma anche il livello regionale. “C’è una disparità evidente rispetto alle altre province – osserva – con finanziamenti che vengono sistematicamente dirottati verso Pescara e Chieti, penalizzando il nostro territorio”. Sul nodo del nuovo cda della Fondazione Tercas, il consigliere regionale non usa mezzi termini: “Per capire cosa è accaduto davvero, chiedetelo al sindaco”. Un’affermazione che lascia trasparire tutta la distanza politica maturata nelle ultime ore e che apre scenari incerti sul futuro dell’amministrazione comunale. Ora si attende un azzeramento immediato della Giunta o un rimpasto che se non ci sarà porterà a decisioni importanti i partiti che tengono ancora in sella D'Alberto.

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