Il nuovo Bilancio di Previsione 2026-2028 dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile delinea uno scenario allarmante, certificando che per la Regione Abruzzo la sicurezza non rappresenta più una priorità politica”.
È quanto dichiara il Consigliere regionale Giovanni Cavallari, capogruppo “Abruzzo Insieme”, in una nota sul documento finanziario dell’Agenzia.
Secondo Cavallari, le criticità emerse non sarebbero marginali: risorse ritenute insufficienti, assenza di un piano credibile per il rafforzamento del personale, difficoltà nella programmazione e una gestione ancora troppo legata alla logica dell’emergenza piuttosto che a quella della prevenzione. Un’impostazione che, evidenzia, appare particolarmente problematica in un territorio come quello abruzzese, segnato dal dissesto idrogeologico e da un aumento degli eventi estremi.
“Per questo la minoranza si è astenuta: un atto di responsabilità che ha consentito l’approvazione del bilancio senza condividerne l’impostazione”, spiega il consigliere.
Nel mirino anche il rapporto tra governance politica e struttura tecnica. “Il centrodestra ha nominato il Direttore, ma non lo sostiene. Un bilancio così asfittico dimostra che la Protezione Civile non rappresenta una priorità reale”, afferma Cavallari.
Sulle dichiarazioni del direttore Maurizio Scelli, il consigliere chiede maggiore chiarezza, distinguendo tra il lavoro dei tecnici sul campo e il ruolo istituzionale della direzione. “Nessuno mette in discussione l’impegno degli operatori, ma il Direttore deve assumersi la responsabilità istituzionale e rispondere in Commissione, soprattutto quando si discute del bilancio”.
Cavallari sottolinea inoltre alcune incongruenze nella gestione delle comunicazioni: “Il 1° aprile si garantiva che non sussistesse alcuna criticità sulle frane. Il giorno successivo si parlava di emergenza in chiusura. Oggi lo stato di emergenza è ancora in corso, tanto da portare la Presidenza del Consiglio dei Ministri a riconoscere lo stato di calamità naturale”.
“Il tema è quello della credibilità, non della polemica”, aggiunge.
In conclusione, il consigliere ribadisce la necessità di un cambio di passo: “La sicurezza dei cittadini non può essere gestita solo nell’urgenza né affidata a narrazioni contraddittorie. Servono investimenti, scelte chiare e un’assunzione piena di responsabilità. Su questa priorità continueremo a incalzare la Regione affinché non venga ignorata”.

