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Si avvicina un passaggio politico cruciale per il Comune di Teramo. L’azzeramento della giunta guidata dal sindaco Gianguido D'Alberto potrebbe arrivare già nella giornata di domani, subito dopo l’ultima riunione dell’esecutivo. Un atto atteso, ormai dato per imminente, che apre una fase delicata ma decisiva per la maggioranza che sostiene l’amministrazione. Dalla coalizione filtra la volontà di procedere con tempi rapidi. La parola d’ordine è evitare vuoti di potere e garantire continuità all’azione amministrativa, in un momento in cui la città ha bisogno di stabilità e risposte concrete. A ribadirlo è il consigliere regionale Giovanni Cavallari, leader di Bella Teramo, che in un’intervista a tutto campo invita alla responsabilità e alla rapidità: il sindaco, sottolinea, conosce bene la situazione e non ha bisogno di suggerimenti esterni, anche perché il confronto tra i due è costante. Tuttavia, la priorità appare chiara: rimettere insieme la squadra di governo nel più breve tempo possibile. Secondo Cavallari, la ricomposizione della giunta non sarà priva di difficoltà. Le scelte del primo cittadino potrebbero lasciare scontento qualche consigliere, ma sarà fondamentale, nei giorni immediatamente successivi, un lavoro politico di ricucitura. Serve, in altre parole, una forte azione di coesione interna per evitare fratture e garantire una ripartenza immediata della macchina amministrativa. Il punto centrale resta uno: il bene della città. Teramo – sottolinea il consigliere – deve tornare al centro dell’agenda politica, al di sopra di ogni dinamica interna. Anche perché l’orizzonte temporale è già tracciato: due anni di legislatura ancora da affrontare, nei quali costruire basi solide per una futura candidatura forte e credibile, capace di dare continuità ai progetti avviati. Tra le priorità indicate emerge anche la necessità di rafforzare la struttura amministrativa. In particolare, Cavallari evidenzia l’urgenza di nominare un direttore generale, figura ritenuta strategica per rilanciare l’azione del Comune sotto il profilo tecnico e gestionale. Le prossime ore saranno dunque decisive. Dalla rapidità con cui si chiuderà questa partita dipenderà non solo la tenuta della maggioranza, ma anche la capacità dell’amministrazione di affrontare con efficacia le sfide che attendono la città. Teramo resta in attesa, con lo sguardo puntato su Palazzo di Città.

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