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DIBONAVENTURAVALDOVisto il rincorrersi di voci su un mio eventuale rientro nell'amministrazione comunale, alla vigilia di un necessario rimpasto, ritengo doveroso fare chiarezza su quelle che sono le ragioni e le condizioni per una mia eventuale disponibilità, sempre che sia nelle intenzioni di questa maggioranza recuperare il buon lavoro fatto nei sei anni del mio assessorato, dal 2018 alla metà del 2024.
L'azzeramento della Giunta, auspicato dal sottoscritto nei contatti avuti con alcuni esponenti della Maggioranza per valutare la mia disponibilità ad un eventuale rientro in amministrazione, vista in particolare la situazione di degrado in cui versano la città e gran parte delle frazioni, dovrebbe segnare l'avvio di nuova fase di rilancio della politica amministrativa ripartendo da zero con nuovi assessori nominati non sulla logica di regole spartitorie tra forze politiche, bensì sulla base delle competenze e, soprattutto per quanto mi riguarda,della disponibilità ad un impegno totale per ridare splendore ai luoghi cittadini. Sarebbe anche l'occasione per ampliare e rafforzare l'aera di centro-sinistra cercando di coinvolgere altre liste di minoranza con cui, come Teramo Vive, stiamo interloquendo per la nascita di un terzo polo moderato guidato dall'amore per la città. Ma prima di procedere a qualsiasi serio approccio sarebbe necessario avere un incontro diretto con il Sindaco soprattutto per chiarire la sua posizione e capire delle sue future scelte politiche poiche' una sua candidatura al Parlamento negherebbe il tempo necessario per rimettere in campo con slancio un'azione amministrativa ed operativa tale da ridare bellezza alla nostra città. Di fronte a tale prospettiva riterrei inaccettabile e inopportuno il rientro in Giunta .
Altro punto su cui mi corre l'obbligo di intervenire è la proposta del Partito Democratico di nominare un Direttore generale, richiesta molto discutibile in quanto, con tutti i problemi da affrontare e con la carenza di personale, quello che serve è l'assunzione di nuovo personale. Con le risorse da investire per il Direttore generale si potrebbero assumere 5/6 dipendenti e risolvere le difficoltà degli Uffici e in particolare dell'Ufficio tecnico che tra l'altro, vive un momento di di difficoltà dovuti anche a dissapori rilevanti nel suo interno determinatosi a seguito della sostituzione del vecchio Dirigente con uno nuovo, designato per ragioni politiche da alcuni Assessori, che hanno condizionato il Sindaco (in tutte le sue scelte, compreso il mio esonero). I chiarimenti sulle questioni sopra esposte sono, condizioni necessarie per considerare il mio rientro in Giunta poiché non è mio interesse dare disponibilità tanto per avere una poltrona, quanto per continuare a lavorare per il bene del territorio.
In caso di esito negativo continueremo a lavorare per un futuro terzo polo che possa ridare speranza ad una TERAMO troppe volta succube di una politica fatte di logiche spartitorie e di interessi personali.

TERAMO VIVE

Valdo Di Bonaventura