Il Comune di Teramo compie un passo decisivo verso la candidatura a Capitale Italiana del Libro 2027. La giunta comunale, riunita oggi il 17 aprile, ha approvato ufficialmente il dossier e sancito la nascita di una vasta coalizione territoriale a sostegno del progetto . L’obiettivo è ambizioso: costruire una proposta culturale condivisa capace di valorizzare l’intero territorio provinciale attraverso la promozione della lettura, il rafforzamento delle biblioteche e la creazione di una rete tra istituzioni, scuole e associazioni. Il progetto vede Teramo come Comune capofila di un ampio partenariato che coinvolge numerosi centri della provincia, tra cui Alba Adriatica, Atri, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Silvi e molti altri, uniti in una strategia comune per lo sviluppo culturale . Alla base della candidatura c’è un dossier articolato, della durata annuale, che prevede interventi strutturali, iniziative di promozione della lettura, formazione degli operatori del settore e investimenti in strumenti tecnologici. Il costo complessivo stimato è di 750mila euro, di cui 500mila finanziati dal Ministero della Cultura in caso di approvazione e 250mila a carico del Comune, con il coinvolgimento successivo dei partner . Il percorso è stato costruito attraverso il confronto tra i sindaci del territorio, che nelle sedute del 14 e 16 aprile hanno condiviso e approvato il dossier finale, confermando una visione unitaria delle politiche culturali. Con questo atto, l’amministrazione guidata dal sindaco Gianguido D’Alberto formalizza la propria candidatura e si prepara a competere a livello nazionale, puntando su un modello di sviluppo culturale diffuso e partecipato. Ora la parola passa al Ministero della Cultura, che valuterà i progetti presentati e decreterà la città vincitrice del titolo per il 2027.

