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Mentre l’intervento dei Vigili del Fuoco si concentra sul tetto sovrastante il bar "I Due Leoni", il vero "malato grave" di Palazzo Civico sembra essere un altro: la facciata monumentale sopra la loggia del Comune. La situazione, segnalata con preoccupazione da chi osserva quotidianamente il degrado dell’edificio, descrive un quadro inquietante. Una massiccia infiltrazione d’acqua sta compromettendo la tenuta dei paramenti murari: i mattoni appaiono visibilmente "gonfi" e fuori asse, sintomo di una spinta interna che sta deformando la struttura. Il punto più critico riguarda l’architrave della finestra ad arco, che presenta un preoccupante abbassamento.

"La situazione è peggiorata drasticamente. Serve un monitoraggio immediato dell'Ufficio Tecnico e l'installazione di una centina in legno a sostegno dell'arco", spiegano le fonti. Il timore, infatti, è che il danno sia strutturale e coinvolga la volta della Sala Consiliare, un’area di enormi dimensioni che potrebbe aver già riportato lesioni interne invisibili dall'esterno, dichiara il consigliere comunale Berardo Rabbuffo.

Il parallelo politico: un’amministrazione "in scadenza"

Il dissesto dell’edificio comunale diventa, in questa analisi, la metafora perfetta di un’amministrazione definita "senza bussola". Mentre i muri si crepano, la gestione politica sembra navigare a vista tra rinvii e incertezze burocratiche, dice ancora Rabbuffo.

Il caso della Conferenza dei Capigruppo per il Question Time è emblematico: convocata in ritardo, poi quasi sconvocata, si terrà infine con la sola presenza del Sindaco. Ma è il futuro a breve termine a sollevare i dubbi più feroci. Con le voci sempre più insistenti di una candidatura del primo cittadino al Parlamento, l’amministrazione si appresterebbe a vivere gli ultimi sei mesi di attività prima delle dimissioni obbligatorie entro fine anno.

Numeri record, risultati minimi

Il paradosso evidenziato è quello di una macchina amministrativa che, nonostante l'innesto di nuovi assessori, 7 dirigenti e ben 120 nuovi assunti, non sembra in grado di far fronte alle emergenze di una città descritta come "peggio che bombardata".

Ci si interroga dunque sul senso di un rimpasto di giunta e di un potenziamento dell'organico per gestire appena un semestre di transizione, mentre i simboli stessi del potere cittadino – le mura del Palazzo – mostrano i segni evidenti di un abbandono non più sostenibile chiude Rabbuffo.PHOTO-2026-04-20-17-21-07.jpg