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castiglione messer raimondo vincenzo dercoleCirca settanta comuni italiani, tra cui sette in Abruzzo, hanno presentato ricorso al Tar del Lazio contro la nuova classificazione dei comuni montani voluta dal governo. In totale sono circa cento le amministrazioni mobilitate. La revisione ha escluso 27 comuni abruzzesi dallo status di “montano”, con conseguenze rilevanti: perdita di accesso a finanziamenti statali (circa 200 milioni annui) e rischio di aggravare lo spopolamento delle aree interne. Tra i comuni abruzzesi coinvolti figurano realtà del Teramano, Chietino e Pescarese. I sindaci contestano soprattutto tre aspetti: il possibile impatto sul dimensionamento scolastico, con classi a rischio riduzione; la perdita di risorse fondamentali per garantire servizi e futuro ai territori; e la contraddizione tra richieste statali di sviluppo e il taglio dei benefici legati allo status montano. Ora la decisione passa al Tar, chiamato a esprimersi su una riforma che ha suscitato proteste in tutta Italia.