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Dopo la ricomposizione della giunta comunale, il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, interviene per chiarire il senso dell’operazione politica e amministrativa portata avanti negli ultimi giorni. «È stata un’operazione inversa – ha spiegato – non si può dire che sia cambiato tutto per non cambiare nulla, ma esattamente il contrario: si è scelto di dare l’apparenza di non cambiare nulla per cambiare tutto». Un passaggio che sintetizza quello che il primo cittadino definisce «il vero risultato» del percorso. Il sindaco ha parlato di una verifica «politico-programmatica» ampia, costruita attraverso un confronto con tutte le forze civiche e politiche della maggioranza. Un processo che è passato anche dalla riassunzione delle deleghe, scelta ritenuta necessaria per affrontare la fase con maggiore serenità e chiarezza. «Quando le verifiche sono profonde devono essere complessive – ha aggiunto – e svolgersi anche con un momento di discontinuità». Da qui la replica alle critiche: «Ho letto di teatrini, ma chi stabilisce quali sono le categorie della politica? Ho fatto una scelta assumendomi tutte le responsabilità». Nel suo intervento, D’Alberto ha voluto ringraziare le forze politiche che sostengono l’amministrazione, a partire dal Partito Democratico, definito punto di riferimento sin dall’inizio del mandato, fino al Movimento 5 Stelle e alle altre componenti civiche e politiche della coalizione. Un passaggio è stato dedicato anche ai rapporti con Italia Viva e alle dinamiche interne al cosiddetto campo progressista. Il sindaco ha poi sottolineato l’importanza della rappresentatività delle diverse forze, che potrà trovare spazio anche negli enti partecipati, ribadendo comunque la necessità di mantenere al centro l’interesse generale rispetto agli equilibri politici. Ampio spazio anche ai contenuti programmatici. D’Alberto ha richiamato la centralità della cultura, affidata all’assessore Stefania Di Padova, e il lavoro sul sociale e sui servizi educativi, confermando gli investimenti a tutela dei cittadini, soprattutto in una fase delicata dal punto di vista economico. «Ho fatto una sintesi tra posizioni diverse mettendo davanti l’interesse generale – ha concluso – non solo per portare a termine il mandato, ma per guardare oltre». L’obiettivo, ha ribadito, è rafforzare Teramo come punto di riferimento del centrosinistra, puntando su maggiore solidità amministrativa, dialogo interno e capacità di rappresentare con forza il territorio.

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