L’opposizione consiliare del Comune di Fano Adriano esprime forte preoccupazione e profondo dissenso rispetto alle modalità con cui l’attuale amministrazione comunale sta programmando e distribuendo le risorse pubbliche destinate al territorio.
Il nostro Comune è composto da due realtà, Fano Adriano e Cerqueto, comunità di dimensioni simili e con pari dignità istituzionale. Proprio per questo ci si aspetterebbe una gestione equilibrata e condivisa degli investimenti. Al contrario, assistiamo da anni a scelte sempre più sbilanciate e divisive.
Dopo aver destinato oltre il 90% dei fondi PNRR della prima tranche al capoluogo, l’amministrazione guidata dal sindaco ha ora approvato un nuovo intervento da circa 1 milione e 700 mila euro relativo ai “lavori di sottoservizi, reti fognarie e acquedottistiche del capoluogo e della frazione Cerqueto”, nell’ambito degli investimenti complementari al PNRR e del Programma Straordinario Sisma 2009-2016.
Si tratta di una cifra importantissima che avrebbe potuto rappresentare un’occasione per garantire pari attenzione ai due paesi. Invece, ancora una volta, emerge una disparità evidente.
Per quanto riguarda Fano Adriano, dove sono già stati investiti oltre 500 mila euro per la riqualificazione della strada principale, il nuovo progetto prevede ulteriori interventi di sostituzione dei sottoservizi accompagnati dal completo rifacimento della pavimentazione fino alla piazza della chiesa. A ciò si aggiungono opere accessorie e decorative quali una fontana a lama d’acqua, nuovi elementi di arredo urbano in acciaio corten e una nuova illuminazione esterna della chiesa.
Diversa, invece, la situazione prevista per Cerqueto. Qui, nonostante una strada principale dissestata in più punti e interessata soprattutto da perdite nelle condutture, con l’acqua che penetra nelle case a valle,il progetto prevede esclusivamente la sostituzione dei sottoservizi con il semplice ripristino della vecchia pavimentazione in cubetti, senza alcuna reale opera di riqualificazione urbana.
Una situazione ancora più grave se si considera che, in questi anni, ci siamo visti costretti a richiedere persino l’intervento della ASL di Teramo, che ha emesso diverse ingiunzioni nei confronti del Comune affinché si intervenisse sulle criticità presenti lungo il tratto viario della frazione.
Questa scelta rappresenta l’ennesimo episodio di una gestione fortemente squilibrata.E’ facile prevedere che la parte sostanziale di questo finanziamento verrà spesa nel capoluogo.Come opposizione riteniamo inaccettabile che risorse pubbliche così rilevanti vengano utilizzate senza garantire equilibrio territoriale, trasparenza e pari attenzione alle esigenze di tutti i cittadini del Comune.
Per queste ragioni chiediamo all’amministrazione comunale di rivedere immediatamente il progetto, garantendo anche a Cerqueto un intervento dignitoso e realmente risolutivo, e annunciamo sin da ora iniziative pubbliche e istituzionali volte a tutelare gli interessi della comunità.
I Consiglieri Comunali
Angelo Mastrodascio, Adina Di Cesare, Marco Piscaroli

