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WhatsApp_Image_2019-11-12_at_09.24.47.jpegWhatsApp_Image_2019-11-12_at_09.24.46.jpegWhatsApp_Image_2019-11-12_at_09.24.461.jpegCentro prelievi del Mazzini al collasso. Da una settimana il servizio è stato preso d'assalto e i quattro operatori presenti non riescono a smaltire il grande lavoro che si presenta quotidianamente. A questo si aggiunge il fatto che i numeratori sono rotti da un mese e nessuno li sistema. Si conta a caso, tra i pazienti e gli utenti in fila da prima delle 7 del mattino, con l'addetto al computer che urla: «avanti». Si registrano spesso e volentieri momenti di tensione tanto che devono intervenire i Vigilantes per calmare gli animi degli utenti in fila che litigano tra di loro.

A tutto questo si aggiunge la cronica carenza di personale. Sono infatti solo quattro gli operatori per 300 prelievi al giorno su sei che ne erano in servizio tempo fa. Il personale lavora in condizioni disastrose, sala d'aspetto preso d'assalto, barelle per le urgenze in mezzo ai corridoi, senza alcun tipo di privacy. Il responsabile del servizio Gabriella Lucidi Pressanti consiglia di stringere i denti in attesa dell'arrivo dei monitor che potrebbero normalizzare la situazione. Nel frattempo il caos e la disorganizzazione va avanti tra una promessa e l'altra.

 

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