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Stamattina la Asl ha presentato il proprio Bilancio sociale, unico nel panorama abruzzese. Un documento di rendicontazione che illustra da una parte i programmi e i progetti, dall’altra gli obiettivi raggiunti, anche e soprattutto  in termini di servizi al cittadino. E si pone un obiettivo ambizioso: stabilire una relazione di collaborazione trasversale, condivisa e duratura con la popolazione.

Un aspetto basilare nel rapporto con il cittadino, tanto che l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, nell’apprezzare l’iniziativa della Asl di Teramo, ha auspicato che presto anche le altre Asl abruzzesi si dotino di un bilancio sociale.

Il direttore generale, Maurizio Di Giosia, ha sottolineato che “con il primo Bilancio sociale della Asl di Teramo, apriamo oggi una nuova fase aziendale che ci avvicina sempre di più alla collettività che quotidianamente siamo chiamati ad assistere.  L’attenzione della comunità verso l’attività assistenziale comporta per noi  una grande responsabilità e una nuova fase di collaborazione tra tutti i livelli aziendali: siamo pronti ad assumerci questa responsabilità, con la certezza di avviare, insieme a tutti coloro che hanno creduto e che credono a questo importante progetto, un percorso condiviso per il miglioramento dell’assistenza sanitaria locale”.

Il progetto – il cui coordinamento scientifico è stato affidato Christian Corsi, professore ordinario di Economia Aziendale e preside della facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Teramo – è stato curato dal gruppo di lavoro formato da Antonio Prencipe, dottore di ricerca in Accounting, Management and Finance e Professore Associato abilitato di Economia Aziendale; Danilo Boffa,  dottore di ricerca in Accounting, Management and Business Economics; Benigno D’Orazio, avvocato, con esperienze nel campo della sanità e in Regione. D’Orazio ha sottolineato come con questo strumento “la Asl mette in discussione se stessa, guarda i propri dati in profondità per mettere in atto tutti i rimedi in modo di dare servizi migliori ai cittadini”.

Secondo Corsi “è un atto di assoluto coraggio”. “Il Bilancio sociale”,  ha aggiunto, “è una mappatura di tutti i processi che, all’interno di un’azienda, creano valore”. Corsi ha illustrato alcuni dei dati contenuti nelle oltre 250 pagine del documento. Fra gli altri, spicca il fatto che il 62% delle risorse umane della Asl è di sesso femminile e che negli ultimi due anni e mezzo c’’ stato un aumento del 5,2% delle donne nei ruoli dirigenziali. C’è stato inoltre un  incremento delle assunzioni a tempo indeterminato (l’88%) e delle attività di formazione (il 78,3% dei dipendenti ha partecipato ad attività di formazione). Fra gli altri dati spicca l’incremento dell’assistenza domiciliare integrata (Adi) con un +34,4% dei casi trattati e un +38,4% delle ore di assistenza.

Il direttore generale ha annunciato che il Bilancio sociale _ redatto con riferimento all’anno 2019 perché l’ultimo non influenzato dalla pandemia _  “sarà uno strumento che accompagnerà questa azienda nei prossimi anni”. 

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