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Screenshot_2026-02-16_alle_12.35.25.pngScreenshot_2026-02-16_alle_12.35.33.pngconferenza_stampa.jpgLa ASL di Teramo avvia una verifica straordinaria sui dati delle liste d’attesa e annuncia un confronto tecnico con Agenas già da domattina. Il direttore generale Maurizio Di Giosia riconosce criticità attuali ma rivendica le azioni già messe in campo e assicura interventi rapidi: «Il problema c’è adesso – afferma – ma seguiremo le indicazioni della Regione e faremo un’analisi dettagliata su quanto registrato. Dobbiamo innanzitutto verificare i dati: domani alle 10 ci collegheremo con Agenas per un confronto diretto tra i nostri operatori e l’Agenzia, così da validare la qualità delle informazioni comunicate e capire quali azioni mettere in campo». Il manager sanitario richiama anche le indicazioni ministeriali sul contenimento delle attese, a partire dall’apertura delle agende e dall’estensione dell’offerta nei fine settimana: «A Teramo già lavoriamo sul recupero delle prenotazioni: con il recall e il servizio SOS liste d’attesa abbiamo recuperato circa 12 mila prestazioni in un anno. Stiamo riorganizzando le agende senza chiuderle: se oggi alcune prenotazioni arrivano fino al 2029 è proprio perché la ASL non blocca l’accesso». Di Giosia annuncia quindi un tavolo operativo immediato: «Da domani ci sediamo intorno a un tavolo per definire in tempi brevissimi le soluzioni. Io ci metto la faccia per risolvere questa problematica, come ho sempre fatto per l’azienda, mettendo in gioco anche la mia permanenza come direttore se necessario. L’obiettivo è dare risposta a un bisogno fondamentale dei cittadini».

Sulla vicenda interviene anche l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, che ricostruisce il percorso avviato dalla Regione sin dal 2019: «La mia prima delibera ha riguardato proprio le liste d’attesa. Con la direzione di Teramo avevamo elaborato un modello molto avanzato, poi il Covid ha stravolto la situazione. Allo stesso tempo il PNRR ci ha consentito di acquistare grandi apparecchiature, oggi pilastro di un sistema diagnostico di alta complessità». Verì sottolinea che le difficoltà sono diffuse a livello nazionale e rivendica i risultati sull’urgenza: «Per le prestazioni urgenti siamo al 97%, un miglioramento netto rispetto al passato. Per differite e programmate i tempi sono stati comunicati più volte e stiamo migliorando: a fine dicembre è partito anche il programma dei 100 giorni». L’assessore individua nell’informatizzazione e nell’organizzazione delle risorse due nodi centrali: «Il problema delle liste d’attesa è stato anche informatico: durante il Covid ogni Asl aveva sistemi diversi e non comunicanti. Oggi abbiamo strutturato un CUP orchestratore che dovrebbe distribuire la domanda dove c’è maggiore disponibilità. Tuttavia persistono criticità di personale: in alcune discipline, come la dermatologia, i professionisti sono pochi. Non è quindi solo una questione di gestione, ma anche di carenza di risorse». Il confronto con Agenas e il tavolo operativo annunciato dalla ASL dovranno ora chiarire l’entità delle criticità e definire gli interventi urgenti per ridurre le attese sul territorio teramano.