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Teramo assente nella classifica dell'ecosistema scolastico di Legambiente. Tanto la Provincia quanto il Comune hanno inviato dati in ritardo e incompleti. Si legge infatti nel report dell'associazione ecologista: ABRUZZO Tutti e quattro i Comuni capoluogo rispondono alla richiesta di dati, tuttavia Teramo li invia incompleti e per questo non entra in graduatoria. Chieti si posizione al 14º posto, prima città del sud in graduatoria, mentre L’Aquila e Pescara rispettivamente al 27º e 58º posto. Chieti, oltre ad essere la prima città del sud è anche l’unica a far parte della top ten dei Comuni che investono di più in manutenzione ordinaria, con una media di 49mila euro a edificio contro i 21mila euro della media nazionale. Tutti gli edifici hanno il certificato di collaudo statico, di agibilità e igienico-sanitario, tuttavia sono carenti di quello antincendio. Nelle scuole viene realizzata la raccolta differenziata dei vari materiali e 12 edifici su 33 sono dotati di impianti solari fotovoltaici. A L’Aquila quasi tutte le scuole hanno le certificazioni di collaudo statico, idoneità statica, agibilità e certificazione igienico-sanitaria, tuttavia ancora oggi molte scuole, dopo il sisma del 2009 sono ospitate in edifici provvisori (MUSP). Quasi un edificio su due usufruisce di energia rinnovabile, dal solare termico al fotovoltaico e in taluni casi vengono utilizzate entrambe queste fonti. La percentuale del biologico si attesta al 100% in tutte le mense scolastiche, mentre la raccolta differenziata viene fatta per tutti i materiali ad accezione dell'alluminio. A Pescara le scuole possiedono impianti elettrici a norma ma nessuna il certificato di agibilità. Ben 40 su 46 gli edifici che necessitano di interventi di adeguamento sismico. In tutte le aree antistanti le scuole sono presenti aree di sosta per le auto, attraversamenti pedonali e nonni vigili. La raccolta differenziata non viene invece praticata. Le fonti rinnovabili (fotovoltaico) sono presenti nel 41% degli edifici scolastici. Le scuole abruzzesi risultano di più recente costruzione rispetto alla media nazionale, il 59,2% è stato infatti costruito dopo il '74, l'anno della legge antisismica tuttavia ben il 91,1% necessita di interventi urgenti di manutenzione. Per far fronte a questa necessità sono scarsi gli investimenti fatti nel 2014 in manutenzione straordinaria, la media per singolo edificio è di circa 5.000 euro contro i quasi 34.000 euro della media nazionale. Ottimo l'investimento medio in manutenzione ordinaria che con quasi 21 mila euro è quasi il triplo  di quello nazionale. Tuttavia bisogna evidenziare che tale risultato è per lo più dovuto al significativo investimento fatto dall'amministrazione comunale di Chieti . i dati sulle certificazioni sono tutti superiori alle medie nazionali, ad eccezione del certificato di  prevenzione incendi: sono meno del 12% le scuole che lo possiedono. Puntano quindi alle buone pratiche le città abruzzesi, in particolar modo a una mobilità sostenibile con 11,5% di edifici che usufruiscono di pedibus (la media nazionale è del 5,9%), la raccolta differenziata vede i dati relativi ai diversi materiali (plastica, vetro, alluminio, carta, organico, pile) tutti sopra la media con la sola eccezione dei toner. Buono 􀄟 l’utilizzo delle fonti rinnovabili, infatti tra gli edifici scolastici che presentano impianti di energia da fonti rinnovabili (40%), il 56% ha impianti solari fotovoltaici e il 44% solari termici.  Dati pari a zero per quanto riguarda il rischio ambientale outdoor, con l'eccezione degli edifici in  prossimità di elettrodotti con il 2,5%. Se sul 6,3% delle scuole è stata invece rilevata la presenza di amianto, in nessuna risulta effettuata la bonifica negli ultimi due anni.

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