
Una giornata sospesa tra realtà e immaginazione quella vissuta oggi dagli studenti dell’istituto comprensivo Torricella-Zippilli-Lucidi. Nell’ambito della rassegna nazionale “Libriamoci”, l’istituto ha infatti avuto il privilegio di ospitare lo scrittore, sceneggiatore e musicista Peppe Millanta, autore del suggestivo romanzo “Il pescatore di stelle”.
L’evento rappresenta il culmine di un percorso didattico che ha coinvolto l’intero Istituto: il libro è stato infatti letto e approfondito in tutte le classi, confermando l'impegno prioritario della scuola nella promozione della lettura come strumento di crescita e libertà.
"Il nostro Istituto – è il commento in merito dalla dirigente scolastica Lia Valeri - tiene in modo viscerale alla lettura. Ospitare un autore come Millanta significa poi offrire ai ragazzi una bussola per orientarsi nel mondo dei sogni, mantenendo i piedi ben piantati a terra. Con 'Il pescatore di stelle' abbiamo imparato che le storie non sono solo da ammirare, ma da pescare e vivere ogni giorno".
La mattinata si è aperta con l'entusiasmo della scuola primaria, dove Millanta ha dialogato con i bambini, rispondendo alle loro curiosità con quel talento raro che lo contraddistingue: la capacità di trasformare le emozioni quotidiane in racconti capaci di far sorridere e riflettere. Successivamente, l’autore si è spostato presso la Sala Ipogeo per incontrare le classi della scuola secondaria di primo grado, in un confronto serrato sui temi dell’umanità e della meraviglia che è poi proseguito nelle aule e negli spazi della web radio della scuola secondaria di primo grado "Zippilli".
Peppe Millanta è un narratore che sembra camminare con un piede nella realtà e l’altro in un universo parallelo. Il mare è il suo elemento vitale, la "meraviglia" il suo ingrediente principale. Già vincitore del Premio John Fante e candidato allo Strega Ragazze e Ragazzi con l’esordio “Vinpeel degli orizzonti”, Millanta ha portato tra i banchi la stessa filosofia espressa ne “La rotta delle nuvole”: l’importanza di essere "sognatori testardi".
“Siamo felici – conclude la Valeri – di portare avanti iniziative che possano connotarci come presidio culturale, dove i libri non sono solo oggetti da studiare, ma compagni di viaggio necessari per non "intristirsi" e per continuare, nonostante tutto, a guardare verso l’alto. L’auspicio è che giorni come questo possano continuare ad esserci e ad arricchire i nostri ragazzi”.

