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carnevalemontoriese-980x540.jpgMontorio al Vomano si prepara a rinnovare uno dei riti più identitari e longevi della propria storia: il Carnevale Morto, tradizione centenaria e unica nel panorama abruzzese che, ogni anno nel giorno delle Ceneri, segna con ironia e satira la fine delle festività carnevalesche. L’appuntamento è fissato per il 18 febbraio 2026 alle ore 20.30. Il corteo funebre partirà da via dei Mulini per attraversare le vie del paese, accompagnato dalla Banda di Montorio al Vomano, fino a Largo Rosciano dove andrà in scena la rappresentazione teatrale conclusiva.

A portare sul palco il rito sarà la Compagnia Teatrale Montoriese con un testo firmato da Cristiano Catalini. Attesa speciale per la partecipazione straordinaria de Il Pretuziano: il popolare personaggio social, amatissimo per i suoi video in dialetto abruzzese e raramente presente dal vivo, arriverà addirittura dall’Inghilterra per rendere omaggio al defunto Carnevale, arricchendo la serata con le sue battute e la sua inconfondibile verve.

Il Carnevale Morto è un finto funerale teatrale che mescola parodia e satira, mettendo in scena – con leggerezza e intelligenza – personaggi e dinamiche del paese. Accanto alla vedova, tutt’altro che inconsolabile, compaiono il Prete, il Sindaco, il Vescovo, l’amante del Carnevale, l’amante della Vedova, la Pettegola e molti altri protagonisti di una galleria ironica che racconta vizi e virtù della comunità.

L’edizione 2026 si distingue per una partecipazione collettiva particolarmente ampia. Cittadini e frazioni hanno contribuito alla realizzazione di abiti, scenografie e allestimenti; le scuole di danza porteranno in scena una coreografia suggestiva che accompagnerà il corteo funebre. Un lavoro corale che ha coinvolto famiglie, volontari, artigiani e appassionati, uniti dal desiderio di custodire e rinnovare una tradizione che appartiene a tutti.

Significativo anche il contributo dei bambini della scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo Montorio-Crognaleto, che hanno realizzato numerose mascherine destinate ad arricchire l’allestimento: piccoli gesti creativi che testimoniano come la tradizione si trasmetta di generazione in generazione, alimentando gioia e senso di appartenenza.

A mantenere viva questa antica usanza è la Pro Loco di Montorio al Vomano, con il patrocinio e il contributo del Comune e del BIM e con il sostegno di numerosi sponsor locali. La Compagnia Teatrale Montoriese si è riunita appositamente per l’occasione grazie all’impegno della presidente della Pro Loco, Diomira Nibid, che ha voluto riportare il Carnevale Morto alla sua forma più autentica, valorizzando attori del territorio e dialetto montoriese, espressione viva della memoria collettiva.

«Il Carnevale Morto non è soltanto una rappresentazione teatrale – dichiara la presidente della Pro Loco, Diomira Nibid – ma un rito collettivo che custodisce la nostra memoria e la restituisce con ironia e leggerezza. In un tempo in cui tutto corre veloce, fermarsi a sorridere, anche della morte, significa essere una comunità unita e coesa, capace di attraversare il tempo e le sue ombre con il desiderio autentico di stare insieme. Invito tutti a partecipare e a condividere questa serata speciale.»