Sarà il territorio teramano a fare da sfondo al nuovo lavoro della regista Cristiana Esposito. Dal 10 al 12 aprile prenderanno il via le riprese del cortometraggio La Presentosa, che coinvolgerà Giulianova e Selva Alta di Mosciano in un progetto che unisce cinema e valorizzazione locale. La produzione può contare su un cast eterogeneo, capace di mettere insieme giovani promesse e professionisti già affermati. Tra i nomi principali c’è Sara Ciocca, volto noto della fiction Blanca, doppiatrice per il mondo Disney e recentemente candidata ai David di Donatello 2026 grazie al film Invisibili. Nel film compariranno anche Marta Iacopini, già protagonista del precedente corto della regista, Beatrice Manfredi – figlia d’arte – e Claudia Razzi, voce italiana di attrici internazionali come Helena Bonham Carter. Completano il gruppo Tania Angelosanto e Alessio Cherubini, oltre alla stessa Esposito, presente anche davanti alla macchina da presa. Spazio anche a diversi interpreti locali, tra cui Luca Macaluso, Mario Imperatore, Massimo Maddaloni, Simona Marrancone e Olimpia Camplese, alla sua prima esperienza cinematografica. La storia si svilupperà su più piani temporali, attraversando epoche diverse, dalla Seconda guerra mondiale fino agli anni Novanta. Particolarmente curato anche il comparto tecnico. La fotografia sarà affidata ad Alessandro Petrini, affiancato da Michela Beccaceci e Alessandro Capuano, mentre il montaggio sarà seguito da Andrès Arce Maldonado. Il suono in presa diretta sarà curato da Antonio Di Leonardo, con musiche e sound design firmati da Riccardo Cimino insieme a Suoni Lab. Per il trucco, il riferimento sarà Vasco Bruno Tarallo, professionista con esperienze internazionali, affiancato da Annalisa Lalli. I costumi saranno realizzati da Daniela Tabacco e Morena Mazzarulli, mentre Lisa Ambrosini si occuperà della segreteria di edizione. La produzione è coordinata da Gianmarco Nazionale, con Vittorio Recchiuti responsabile dell’hairstyling. Un progetto che punta a raccontare una storia intensa attraversando epoche diverse, ma anche a mettere in luce il legame tra cinema e territorio, coinvolgendo professionalità e location dell’Abruzzo.

