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C'è stata la combine Savona-Teramo per il procuratore federale Figc Stefano Palazzi. E lo si evince chiaramente dall'avviso di conclusione delle indagini notificato agli indagati nell'inchiesta Dirty Soccer a firma della procura di Catanzaro. Una partita combinata, dunque, per Palazzi, quella del 2 maggio e che ha consegnato al Teramo Calcio la serie B. Il processo sportivo di primo grado per il patron Campitelli e il ds Di Giuseppe dovrebbe essere celebrato, a Roma, nella settimana dal 3 al 9 agosto. L'avviso di conclusione delle indagini "anticiperebbe" i deferimenti visto che Palazzi ipotizza la responsabilità diretta e oggettiva per il Teramo calcio e per il Savona, e responsabilità oggettiva per il Barletta calcio (non iscritto alla Lega Pro), L'Aquila calcio (Lega Pro) e l'Atletico San Paolo Padova (serie D). La procura federale sposa dunque la tesi della procura di Catanzaro: la partita Savona-Teramo sarebbe stata comprata con 30mila euro. Il rischio più temuto è il deferimento per responsabilità diretta, ossia la retrocessione all’ultimo posto in classifica dell’ultimo campionato di Lega Pro e l'addio alla serie B. Obiettivo dell'avvocato Chiacchio, legale del Teramo Calcio in sede sportiva, è di riuscire a derubricare il capo di imputazione, da responsabilità diretta a oggettiva: dimostrare che Campitelli non c’entra nulla nella presunta combine, in primis, e, in secondo luogo, che la combine non è stata consumata.   CAMPITELLI DI GIUSEPPE DOPO SAVONA

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