Un palcoscenico di ben altra categoria. Due tifoserie straordinarie che hanno sostenuto i propri beniamini senza risparmiarsi per un solo secondo. Ieri, al Bonolis, erano presenti forse più di settemila spettatori (850 tifosi ospiti), considerando che i soli paganti sono stati 6.600. La notizia migliore è che l’ordine pubblico è stato perfettamente programmato, gestito e monitorato dagli organi competenti. Un plauso sincero alle forze dell’ordine, che hanno raffreddato, senza indugio e sul nascere, qualsivoglia episodio di disputa, consentendo così a tante persone di godersi, senza patemi, lo spettacolo. Veniamo al calcio giocato. E’ stata una partita complessivamente brutta. Da una parte la vice-capolista Teramo, imbottita di giocatori importanti per la categoria. Dall’altra, un Giulianova carica di orgoglio e con una formazione rivisitata rispetto alla gara di andata.
Parte forte il Teramo di Pomante, che nei primi minuti si avvicina alla segnatura. Poi, mister Pergolizzi cambia strategia. L’allenatore siciliano vuole costringere il Teramo a lanciare palle da dietro. Invita i suoi a pressare sui difensori biancorossi, conscio che,davanti i biancorossi non hanno un centravanti di tenuta, ma un esterno adattato come Njambé. La mossa è più che azzeccata. Esposito, tra le linee, mette in difficoltà il centrocampo teramano. Da quel momento in poi, succede poco o nulla, sino alla marcatura di Sereni, al 69°, subentrato al posto dello spento Mariani. Traversone al bacio di Pietrantonio, stacco imperioso del 2007 Salustri (7° assist, oltre ad una marcatura) e Sereni beffa di testa il portiere giallorosso Negro. Un vantaggio inatteso, in quella fase del gioco, che obbliga i giallorossi a tentare il tutto per tutto. A proposito di Salustri. Il Teramo, andò sulle sue tracce già nel marzo dello scorso anno, grazie alle sensazioni dell’ex DS Paolo D’Ercole e del DG Paoluzzi.
Torniamo alla partita. Non succede nulla di particolare, fino a quando, all’81° il direttore di gara concede un rigore al Giulianova, per fallo di Carpani su Scarsella. I due si abbracciano in area, l’arbitro punisce l’attimo terminale, tra le proteste vibranti dei padroni di casa. Martiniello è glaciale e batte Barbacani, nel frattempo subentrato a Torregiani, infortunato con sospetta lesione del legamento crociato posteriore del ginocchio. Tutti si augurano che il fortissimo portiere biancorosso possa rientrare presto e che non si tratti di un infortunio così importante. Uno così non si sostituisce con facilità. Proprio no.
Due punti persi per il Teramo, un punto guadagnato per il Giulianova. I biancorossi e il suo tecnico, questa è l’impressione che molti hanno avuto durante la gara, hanno fatto fatica acontrastare le contromisure di Pergolizzi. Ieri, come non mai, si è notata nel Teramo l’assenza di una punta centrale, dura e pura, che consentisse di far salire i suoi, alle prese con gli uno contro unoper effetto del pressing avversario. Tutti i palloni di rilancio, infatti, sono stati preda della difesa giallorossa. I migliori in campo sono stati, nel Teramo, Angiulli, Salustri e Sereni. Nel Giulianova, ottima gara di Esposito e di Martiniello. Menzione speciale al laterale Vuillermoz, 2007 di sicura prospettiva.
La capolista Ostiamare asfalta per 5-0 il San Marino, mentre l’Ancona, battendo il buon Atletico Ascoli, raggiunge i biancorossi al secondo posto, a meno tre dalla capolista.
Brutto scivolone del Notaresco, in casa, contro il Pomezia.
In Eccellenza, la Santegidiese subisce un inatteso stop dalla Torrese e perde la prima posizione della classifica, ora occupata dal Lanciano, che passeggia a Montorio contro una formazione che vive un momento a dir poco difficile.
Bella vittoria del Pontevomano a Cupello, in uno scontro diretto per la salvezza. A segno, Mendez e Pietrani. La formazione di Cifaldi, che già disponeva di un buon organico per la categoria, ma aveva patito importanti infortuni, dopo l’arrivo della punta Pietrani e il progressivo rientro degli infortunati, ha fatto un ulteriore balzo in avanti, vincendo tre gare di seguito.
Mosciano corsaro in quel di Pianella, grazie ad un paio di eurogol di D’Ercole e Giglio. L’Eccellenza di quest’anno si muove su sottili equilibri. A differenze delle altre stagioni, non vi sono squadre schiacciasassi. L’esempio emblematico della stagione in corso si chiama San Salvo. La formazione allenata dall’ex attaccante Piccioni, con una formazione normale, vanta 36 punti, con soli 13 reti subite. A questi livelli, talvolta la differenza la fanno giocatori di altra categoria. In altre occasioni, la differenza la fanno corsa e fatica, tattica ed umiltà.

