Un decreto ingiuntivo da oltre sette milioni di euro nei confronti della Regione Abruzzo è stato avviato dalla Provincia di Teramo. È uno dei temi principali affrontati nel corso dell’ultimo consiglio provinciale, durante il quale il presidente Camillo D'Angelo ha fatto il punto su diverse questioni aperte. Il provvedimento rientra nell’ambito del recupero crediti che l’ente vanta nei confronti della Regione per funzioni delegate e spese sostenute negli anni. Secondo i dati del rendiconto 2025, il credito complessivo supera i 7,8 milioni di euro e riguarda un arco temporale molto ampio, dal 2006 fino al 2022 . L’azione intrapresa rappresenta un passaggio formale verso la riscossione coattiva nel caso in cui non si arrivi a una soluzione. Nel corso della seduta si è parlato anche della questione autovelox. Sulla strada provinciale 3 sono circa trenta i ricorsi presentati dagli automobilisti: per far fronte alle spese legate a questi contenziosi, l’ente procederà con una variazione di bilancio pari a settemila euro. Parallelamente, è stata affrontata anche la prospettiva di nuovi dispositivi di controllo della velocità: uno è già stato autorizzato dalla Prefettura e sarà installato sulla SP8, come richiesto dalla consigliera Provvisiero. Spazio anche alle infrastrutture e alla viabilità, con particolare attenzione alla ciclopedonale sul Salinello. I lavori, è stato chiarito, non partiranno prima del mese di giugno e avranno una durata stimata di almeno 45 giorni. Di conseguenza, il ponte interessato dall’intervento non tornerà percorribile prima della fine dell’estate. Un quadro complesso, quello emerso dal consiglio, che intreccia questioni finanziarie, sicurezza stradale e interventi infrastrutturali, con l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione di garantire sostenibilità economica e servizi più efficienti sul territorio.

